UnÂ’Amministrazione dalla memoria corta

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Ceppaloni news: Continua ancora, anche dopo il triste Consiglio Comunale di mercoledì scorso, nel quale è stato approvato il Bilancio Preventivo 2008 del Comune di Ceppaloni, con i soli voti della maggioranza, la disordinata e confusa costruzione del teorema con il quale si tenta di far passare un aumento indiscriminato e sproporzionato della Tassa sui Rifiuti che oggi, a conti fatti e al di là di tante belle parole si assesta, in media, su un incremento del 35-40% a contribuente nel migliore dei casi. Mentre in altri, e più sfortunati casi, raggiunge e supera il 70%. Un’Amministrazione che ha dimenticato di ricordare ai cittadini che loro stessi, in seduta Consiliare, hanno confermato che l’aumento minimo per tutti sarà di oltre il 30% (incremento delle tariffe più addizionali varie).

Un’Amministrazione che, ancora una volta, dimentica di spiegare ai cittadini secondo quale sistema e sulla base di quale valutazione intende recuperare la restante parte della somma prevista nel bilancio quale introito da TARSU, sia per il recupero dell’evasione, sia per l’incasso di Tufara (i cui abitanti nel 2006 erano esentati dal pagamento). Un’Amministrazione che ha dimenticato di spiegare a quegli stessi abitanti di Tufara Valle che fine hanno fatto i 90mila euro che il Commissario Straordinario per i Rifiuti accordò al Comune di Ceppaloni nel 2006 a titolo di “ristoro” per gli effetti devastanti della discarica. Cioè quegli stessi soldi che furono sottratti agli abitanti di Tufara e che potevano essere utilizzati per coprire il pagamento della TARSU anche per il 2007 ma che furono destinati a sostenere i costi della raccolta differenziata, cioè quelle stesse spese per le quali si chiede agli stessi abitanti di Tufara, oggi, di pagare una tariffa aumentata. Un’Amministrazione che dimentica di spiegare perché si aumentano gli incassi della Tassa sui Rifiuti di oltre 155mila euro giustificandoli con “l’incremento dei costi della Raccolta Differenziata”, che ancora a conti fatti, è aumentata di soli 60mila euro. Un’Amministrazione che dimentica di spiegare perché i fantomatici 30mila euro da recupero evasione vengono destinati alla ricostituzione del Fondo di Riserva e alla raccolta differenziata. Ancora questa Amministrazione dimentica di spiegare perché l’avvio della raccolta differenziata, cui sono seguite azioni di supporto e potenziamento (vedi 45mila euro del Commissario rifiuti), ovunque, in qualsiasi Comune italiano, porta ad un naturale, fisiologico calo dei costi della raccolta indifferenziata, sia in termini di personale che di spese di smaltimento, mentre nel Comune Ceppaloni i costi dei due servizi invece aumentano di pari passo. Un’Amministrazione che non ha spiegato né vuole spiegare ai cittadini perché, a fronte di questi aumenti, si continuano a conservare privilegi immorali di alcuni dipendenti comunali; non ha spiegato perché non si è cercato di tagliare spese inutili e superflue (vedi n°13 cellulari); non ha spiegato perché nulla ha fatto sull’assunzione di un Collaboratore per l’Ufficio Legale del Comune.

Insomma una serie infinita, preoccupante e strana di dimenticanze che ancora una volta conferma l’incapacità di questa Amministrazione di comprendere che la condizione economica e sociale di Ceppaloni avrebbe richiesto scelte fondamentali e forti: che non vi può essere più tempo e spazio per intrighi di corte ed interessi personali e che, soprattutto, non si può scaricare sui cittadini l’incapacità di affrontare con coraggio e serietà i problemi del Comune di Ceppaloni.
UnitĂ  Democratica per il Comune

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