Illegittima difesa.

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 (0 Votes)

Ceppaloni News. A poco più di un mese dalla elezione della nuova amministrazione comunale, interviene Mario Cataudo (n.d.r. ex presidente del patto territoriale valle del sabato), solo per il bisogno “ed il dovere” di fare delle considerazioni sulle recenti elezioni amministrative, poiché si è ritenuto chiamato in causa, e l’occasione è stata buona anche per elogiare se stesso e i suoi familiari. La pubblicazione del succitato articolo, richiede almeno qualche considerazione: la dottrina della legittima difesa è assai antica. Ogni difesa, anche quella più confusa come quella del Dott. Mario Cataudo, per essere legittima moralmente e politicamente deve essere veramente e solo difesa, anche se in realtà tale istituto presuppone necessariamente l'esistenza di una offesa.  In ogni caso, e a tutto concedere, dovrebbe essere finalizzata ad evitare una minaccia, quantomeno potenziale o paventata. 

Rigettiamo l'idea che, attraverso una prova muscolare e l'ostentazione di numeri e gradi (Sindaco, Consigliere Comunale, Consigliere Provinciale, ecc..), si possano legittimare "vizi" politici o professionali. Respingiamo al mittente la violenta e sconclusionata aggressione portata, dalle colonne del Sannio Quotidiano, dal Dott. Cataudo alla Lista Unità Democratica per il Comune, ai suoi candidati e addirittura ai suoi sostenitori, sempre rispettosi delle vicende personali ed attenti ad evitare confusioni pericolose.

Rivendichiamo, allo stesso tempo, con forza la scelta di continuare un percorso politico di analisi e discussione incentrato su tutti quei temi utili a tracciare e costruire l’idea che abbiamo del governo di questo Comune.

Ribadiamo la convinzione che solo perseguendo il principio della legalità, questa comunità potrà conoscere una nuova stagione politica e amministrativa, nella consapevolezza che “le Amministrazioni non nascono per osservare rigorosamente le regole, ma anche per perseguire politiche, ossia per raggiungere finalità, soddisfare bisogni collettivi, risolvere problemi della collettività, dare risposte alle domande sociali “. La legalità si pone oggi come elemento cardine, fondante della vita degli enti pubblici in particolare per quelli che come il Comune, sono più vicini alle esigenze dei componenti delle comunità locali.

Ciò detto confermiamo la nostra determinazione a non abbandonare quegli stessi temi rammentati dal Dott. Cataudo quali il Patto Territoriale, la sua gestione, i risultati conseguiti le occasioni mancate, la questione della giustizia nonché il problema del relazione pericolosa tra apparato politico e amministrativo comunale.

Sentirsi attaccato, oltraggiato da qualche naturale domanda posta in campagna elettorale, indirizzata a chiarire una incoerenza ed una iniquità interna alla normativa sanitaria beneventana, di cui qualche medico ancora oggi abusivamente si serve, la dice lunga sullo “stile” del Dott. Cataudo.

Esibire l’apparato di potere familiare, in spregio a qualsivoglia regola morale e di educazione politica. Sentirsi in diritto di dire l’ultima parola sul Patto Territoriale, ormai sull’orlo del tracollo economico-finanziario e, soprattutto, turbare il confronto politico nel tentativo di difendere interessi particolari, sono  insegnamenti che non fanno bene né a chi ha votato per la sua Famiglia né a chi la voterà mai.

Find us on Facebook
Follow Us