Il problema rifiuti e in particolare il servizio di raccolta differenziata effettuato sul territorio comunale, è una delle prime problematiche affrontate dalla nuova Amministrazione.
E’ il sindaco Claudio Cataudo, ad intervenire per comunicare le iniziative poste in essere per migliorare il servizio svolto sul territorio.
“Il piano comunale dei rifiuti - dichiara Cataudo - non viene attuato in modo corretto dal Consorzio Bn1, il cui servizio risulta inefficiente.
In quanto sul nostro territorio è prevista la raccolta differenziata completa, ma ciò non avviene. Questo dato è emerso anche da una relazione dei Vigili urbani richiesta dal Comune, dalla quale si evince una conferma delle lamentele dei cittadini, ma anche la possibilità di un disagio igienico sanitario e del decoro per la collettività”.
Poi, il primo cittadino di Ceppaloni afferma: “Noi come Ente abbiamo l’obbligo di servirci del Consorzio per la raccolta differenziata, con costi anche elevati. A fronte di queste spese eccessive, però, non abbiamo un servizio di raccolta adeguato. Dunque, anche a seguito delle sollecitazione dei cittadini, abbiamo più volte invitato il presidente del Consorzio Bn1, Gerardo Giorgione, il Prefetto ed il Commissario straordinario per i rifiuti, per evidenziare che il servizio di raccolta dei rifiuti non viene svolto sul territorio così come previsto dal piano comunale. L’ultimo incontro, infatti, era in programma per lunedì scorso, ma non abbiamo avuto risposta. Pertanto, abbiamo inviato una comunicazione - diffida al Consorzio Bn1, e per conoscenza al Prefetto e al Commissario straordinario dei rifiuti, alla quale è stato allegato anche il verbale dei Vigili urbani”.
Nello specifico, nel documento viene comunicato che “a seguito di una verifica i valori percentuali della raccolta differenziata non evidenziano il raggiungimento di un risultato positivo, rispetto al periodo in cui la raccolta veniva svolta in forma indifferenziata”.
Inoltre, Claudio Cataudo sottolinea che “alla luce di ciò è stato deciso di assegnare il termine di dieci giorni dalla data di ricezione della comunicazione per attuare la raccolta così come prevista dal Piano comunale. Trascorso questo periodo - prosegue - ci vedremo esonerati dalle responsabilità del servizio inefficiente, ma anche costretti ad intraprendere azioni volte alla tutela della salute pubblica, che potrebbe essere compromessa dalle gravi carenze igienico sanitarie che potrebbero verificarsi qualora il servizio non venga riattivato in maniera adeguata. Nella missiva, infatti, viene evidenziato che in caso di inadempienza, l’Amministrazione si riserva di procedere all’emissione dei provvedimenti consequenziali senza esclusione della eventuale revoca dell’affidamento del servizio. Mentre, il comando dei Vigili urbani e il servizio igiene dell’area tecnica sono incaricati di verificare quotidianamente le modalità di espletamento del servizio”.
Infine, Cataudo sottolinea che “tale iniziativa è portata avanti di comune accordo con l’assessore all’Ambiente Ottavio Mazzone, il quale ha seguito e continua a seguire in maniera egregia il problema rifiuti”.
Fonte: Il Sannio Quotidiano