Il simbolo della lista guidata da Rossi, invece, è composto da tre colline con sotto un fregio orizzontale, il tutto racchiuso in un cerchio al cui interno, tutto intorno, è scritto: “Unità democratica per il Comune”. Inoltre, le colline, il fregio e la scritta sono di colore blu su campo di colore bianco. La compagine ‘Uniti per Ceppaloni’, che fa capo all’Amministrazione uscente, ha schierato al vertice Claudio Cataudo che scende in campo per concorrere a ricoprire la poltrona di sindaco per la prima volta. La carriera politica di Claudio Cataudo ha inizio nel 2000 quando si candidò alla carica di consigliere comunale con la lista di Nino Rossi.
Successivamente, avendo la lista di Rossi vinto le elezioni, Claudio Cataudo divenne assessore all’Ambiente. Nel 2003, quando un gruppo di consiglieri decise di sfiduciare Rossi, Cataudo restò leale al suo sindaco, con il quale si candidò alle successive elezioni del 2003. Nonostante l’importante affermazione personale, in quanto ottenne 248 voti risultando il più votato, la lista di Rossi fu sconfitta da Clemente Mastella. Dopo una breve parentesi all’opposizione, per Cataudo iniziò la marcia di avvicinamento a Mastella, tanto che costituì un gruppo autonomo facente capo alla maggioranza.
La compagine capitanata da Nino Rossi, punta di nuovo su un veterano dell’Amministrazione ceppalonese, che ci riprova avendo già ricoperto la carica di primo cittadino.
Dal 1996 al 2000, infatti, il Comune è stato governato da Rossi, che viene riconfermato nel successivo appuntamento elettorale per poi cadere al giro di boa nel 2002. Non ottiene lo stesso esito positivo nel 2003, anno in cui le urne conferiscono la vittoria a Clemente Mastella.
La vita politica di Rossi nel parlamentino di Ceppaloni ha però basi lontane, in quanto ha ricoperto la carica di consigliere comunale ininterrottamente dal 1983 al 1996, anno in cui diventa sindaco.
Dunque, prenderà il via oggi la campagna elettorale che vedrà le due compagini presentare ai cittadini i propri programmi.
Presentazione che durerà fino all’apertura dei seggi elettorali.
Fonte: Il Sannio Quotidiano
