Pur ritenendo sussistenti gli indizi per l´ipotesi di tentata concussione, il pm Francesco Curcio aveva già chiesto di rimettere in libertà Sandra Lonardo ritenendo cessate le esigenze cautelari.Entro domani (3 febbraio) il gip del Tribunale di Napoli Anna Laura Alfano dovrà pronunciarsi e valutare due profili: le richieste cautelari avanzate dal procuratore capo Giandomenico Lepore, e la competenza territoriale del fascicolo alla luce della trasmissione degli atti disposta dal giudice di Santa Maria Capua Vetere, Francesco Chiaromonte, contestualmente alle ordinanze di arresti.Se la Procura avrà riproposto la linea sostenuta davanti al Riesame, da lunedì (4 febbraio) Sandra Lonardo, presidente del Consiglio regionale, non sarà più sottoposta alla misura dell´obbligo di soggiorno a Ceppaloni decisa dal Tribunale della libertà in sostituzione degli arresti domiciliari. C´è attesa anche per gli altri protagonisti dell´inchiesta, a cominciare dai due ex assessori regionali Andrea Abbamonte e Luigi Nocera, tuttora ai domiciliari. E bisognerà vedere quali saranno le valutazioni del gip Alfano sul nodo della competenza, rivendicata dai pm di Santa Maria Capua Vetere Alessandro Cimmino e Maurizio Giordano.Intanto la pubblicazione sull'Espresso di parte degli atti dell'inchiesta capuana sull'ex ministro alla Giustizia, Clemente Mastella, sui “magistrati in cerca di promozioni”,ha fatto scatenare nuove polemiche. Sicuramente i fatti in esame, che sembravano all'inizio deboli e con pochi elementi, si stanno invece rilevando ricchi di retroscena, dalle possibili e clamorosi conseguenze giudiziarie.
fonte: Ecostiera.it