«La signora Mastella non può essere sospesa dalla sua carica di consigliere regionale». Riccardo Satta Flores avvocato amministrativista commenta così la vicenda della moglie dell’ex Guardasigilli. Il tribunale del Riesame ha trasformato la misura cautelare degli arresti domiciliari in obbligo di dimora. Allora avvocato, cosa significa per la signora Lonardo?
«Anche se può apparire paradossale, alludo all’obbligo di dimora, la signora Lonardo non può essere sospesa». Potrà continuare a ricoprire l’incarico di presidente del Consiglio regionale? «La signora Lonardo è un consigliere regionale, la carica di presidente attiene allo statuto dell’ente, se potrà continuare a esercitare quel ruolo dipenderà dalle decisioni del consiglio regionale, non da altro». In termini di diritto è però pienamente nella legge? «Sì, la condizione attuale della signora Lonardo è regolata dalla legge 55 del marzo 1990. Solo in tre casi è prevista la sospensione da consigliere regionale. Vale a dire con la custodia in carcere, la custodia in luogo di cura e gli arresti domiciliari». Dunque la Lonardo convocherà il Consiglio a Ceppaloni visto che ha l’obbligo di dimora? «Ha facoltà di chiedere l’autorizzazione al giudice per gli spostamenti, se le viene concesso di muoversi da Ceppaloni può tranquillamente andare nella sede del consiglio regionale e svolgere le sue funzioni». Tuttavia la signora Lonardo è stata agli arresti domiciliari, perché non è stata applicata la legge? «Il problema non si è posto perché non è stato convocato il consiglio regionale, se invece l’assemblea fosse stata chiamata a discutere scattava la misura della sospensione». Giusto non convocare il consiglio in questo periodo? «In termini di diritto sì, è stato opportuno visto che si attendevano le decisioni del Riesame inutile forzare». Insomma per la signora Lonardo è tutto ok? «In punta di fatto c’è da dire che da questa sua condizione attuale certamente non discende la sospensione di diritto dalla carica di consigliere regionale».
Fonte: Il Mattino