Lanciare la fascia tricolore? Un atto d'amore per la Repubblica italiana. E' la spiegazione fornita da Giuseppe Russo, assessore al Comune di Ceppaloni, salito agli 'onori' delle cronache per aver lanciato il simbolico vessillo verso il presidente della Provincia, Carmine Nardone, nel corso della riunione in Prefettura tenutasi due giorni fa in occasione della visita del commissario Gianni De Gennaro. "La fascia tricolore -dichiara Russo - rappresenta il principio costituzionale dell'unità ed indivisibilità della Repubblica. Così com'é un dovere indiscutibile portarla e difenderla con decoro e coraggio, essa va altrettanto rispettata da lutti i cittadini della Repubblica e da tutte le autorità dello Stato. Nel disastro dei rifiuti, ove affogano, oramai, la credibilità e il prestigio dell’'intera classe politica campana e delle istituzioni, il gesto, per quanto riprovevole, del togliersi la fascia tricolore rimane l’ultimo gesto d'amore per un amministratore il cui dovere è di collaborare lealmente con le altre autorità istituzionali, quando ciò non è incompatibile con gli interessi della propria collettività.
La Fascia tricolore è stata derisa e violentata non tanto da chi,arrogantemente zittito, l’ha usata, quale estrema potente "arma", per disperazione e conseguente tensione emotiva, ma da chi più di altri Le deve portare rispetto. Non è sfuggito a nessuno - prosegue Russo - che dinanzi ad amministratori locali, mobilitatisi a tutela delle proprie collettività, pur se consapevoli di dovere contribuire ad uscire dalla paradossale situazione della "mondezza", sono state schierate decine di unita antisommossa, quasi si fosse di fronte ai veri colpevoli del fallimento rifiuti. La protesta con cui sono state emanate "condanne", fatte dichiarazioni di solidarietà, quasi è commovente, se non si conoscessero le fonti e i 'pulpiti' ".
Russo precisa inoltre che "non si è mirato certamente a colpire, ne ferire la onorabilità e la dignità di alcuno, tanto meno tentare di ferirlo fisicamente. Il gesto ha rappresentato e rappresenta semplicemente semplicemente la delusione dinanzi all'incontrovertibile fatto che si è preso atto della non credibilità che pochi e individuabili soggetti negli anni hanno arrecato allo Stato”. "Il principio comunitario che le scelte sono effettuale con il contributo fondamentale delle comunità locali - conclude Russo - non può mai essere derogato. L'emergenza rifiuti sarà risolta quando saranno cancellate e le misure straordinarie e si restituiranno agli enti ordinari le proprie funzioni e responsabilità. Restituendo così la dignità a tutti ai cittadini campani e la minacciata credibilità all’Italia tutta.
Fonte: Il Sannio Quotidiano