Le quattro domande rivolte al Sindaco De Blasio sulle quali i cittadini si aspettavano delle risposte ma a distanza di oltre un mese sono rimaste inevase

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comune ceppaloni...di Carmine Tranfa

Il 23 Aprile 2020, nell’articolo dal titolo “la farmacia rurale resta a Ceppaloni Capoluogo – la democrazia popolare ha vinto”, rivolgevo al Sindaco, a nome dei cittadini, quattro domande, di cui la prima era: 

come mai, a tutt’oggi, non è stato approntato alcun avviso pubblico per la funzionalità del castello medievale, il quale versa in uno stato comatoso e di indegno degrado?

La domanda è legittimata anche dallo Statuto, il quale all’art. 1, recita: “la partecipazione consapevole e propositiva alla vita comunitaria è espressione di cittadinanza attiva e diritto/dovere dei cittadini. La ComunitĂ  esprime, attraverso gli organi elettivi che la rappresentano e mediante le forme di partecipazione e di consultazione previste dallo STATUTO e dalla legge, le scelte con le quali la comunitĂ  individua i propri interessi fondamentali ed indirizza l’esercizio di funzioni con cui il Comune persegue il raggiungimento di tali finalitĂ . Nell’esercizio delle funzioni di promozione dello sviluppo del territorio, gli organi del Comune proteggono, valorizzano ed accrescono le risorse ambientali, naturali ed il patrimonio culturale, storico ed architettonico che ne caratterizzano il perimetro urbano, assumendo iniziative per rendere tali beni fruibili”. 

 

Malgrado quanto descritto, il Sindaco è rimasto silente! La mancata risposta presuppone due ipotesi: la prima è che il Sindaco non ha idee chiare sulla destinazione d’uso del Castello; la seconda è che “snobba” la cittadinanza. Se è vera la seconda ipotesi, il primo cittadino commette un grave errore.

Difatti molti politici importanti e potenti, che hanno “snobbato” ossia che hanno ignorato i mass media, alla successiva votazione, NON SONO STATI ELETTI.  

Eppure, nell’aprile 2018, una societĂ  con sede legale in Benevento, molto solida dal punto di vista economico, ed esperta del settore, ha depositato, al protocollo del Comune una “manifestazione di interesse per il Castello e spazio circostante al fine della riqualificazione e decoro urbano del Centro Storico”. Nell’istanza la societĂ  rappresentava che, tra i propri scopi sociali, c’era anche quello di fornire servizi turistici e sanitari, avendo anche un’alta vocazione culturale. 

Nella richiesta, si legge: “la societĂ  ha preventivato una spesa per il Castello (arredamenti in stile classico d’epoca), fino ad un milione di euro e di svariate centinaia di migliaia di euro per il Borgo, rilevandone e risanandone alcuni immobili gravemente degradati. Si impegna a svolgere le seguenti attivitĂ : cerimonie, allestimenti per meeting, conferenze, incontri, dibattiti, organizzazione di mostre d’arte, cinema, concerti, ecc. Ogni anno metterĂ  a disposizione del Comune seimila euro, quale contributo per la manifestazione del tartufo. Si accolla l’onere della manutenzione ordinaria dell’immobile e alla voltura di tutte le utenze. Il Comune, l’Ente del Turismo, le pro-loco, le associazioni, le fondazioni, i patronati, i sindacati, i partiti politici, i privati cittadini, potranno fare qualsiasi tipo di manifestazione, nel Castello e dintorni, con un preavviso di almeno sette giorni. Per il personale occorrente, la prioritĂ  sarĂ  data ai residenti in Ceppaloni. Il Borgo potrĂ  diventare un “albergo diffuso”, che lo salverĂ , sicuramente da un degrado che, allo stato, è irreversibile. Nel periodo primavera-autunno organizzerĂ  dei fine settimana al Castello e nel Borgo”. Solo in questo modo Ceppaloni potrĂ  tornare ai fulgori di un tempo antico ed inserirsi nella graduatoria di uno dei “Borghi piĂą belli d’Italia”.  

La domanda fu consegnata, in copia, al Dr. Claudio Catuado, il quale, correttamente, dichiarò: “avendo espletato due legislature consecutive, non posso candidarmi come Sindaco. Le elezioni si svolgeranno fra un mese. Considerata l’importanza dell’argomento, ritengo giusto che il nuovo primo cittadino si pronunzi nel merito della vicenda”.

Subito dopo l’insediamento (giugno 2018), copia della manifestazione di interesse per il Castello e dintorni, fu consegnata ad alcuni nuovi Consiglieri ed Assessori della maggioranza i quali si dichiararono entusiasti della richiesta che conteneva solo vantaggi per l’Ente. 

Il novello Sindaco Ettore De Blasio, con delibera del 15 ottobre 2018, insediò una nuova consulta dei Centri Storici, composta da otto membri, presieduta dal Dr. Alfredo Rossi, noto appassionato di storia locale. La Consulta, il primo aprile 2019, presentò un programma per la valorizzazione del Castello di Ceppaloni. 

Ma, incredibile a credersi, la proposta venne respinta dall’Amministrazione attiva. Una cosa del genere NON si era MAI verificata nella storia del Comune. Il lavoro, tra l’altro gratuito, di otto esperti del settore, nominati dallo stesso Consiglio Comunale,  gettato alle ortiche (buttato via, sprecato). 

In quell’occasione, il Sindaco Ettore De Blasio, dichiarò: “insisto sulla necessità di indire una manifestazione di interesse per il Castello” (dichiarazione messa a verbale il primo aprile 2019).

Ma è risultato evidente che trattavasi di un “pesce d’aprile” cioè di uno scherzo. Difatti al 22 maggio 2020 (dopo oltre un anno) non è stato pubblicato niente. NĂ© risulta inviata una nota di ringraziamento alla societĂ  che con capitali propri, voleva rivitalizzare il Borgo Antico. 

 

Ma i cittadini ceppalonesi, i quali sono cattolici, cristiani e quindi credono nei “miracoli”, aspettano ancora che il Sindaco, in breve tempo, dia una risposta alle quattro domande formulate dai cittadini il 23 aprile 2020.

 
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