Due consigli comunali in una sola giornata. Nel primo, come al solito, la maggioranza ha deciso di non accettare nessuna delle proposte presentate da noi. La volontà di collaborare e di confrontarsi resta sempre nelle parole degli amministratori. E lì si ferma.
Perché volersi confrontare è bello, ma più bello ancora è poter dire che l’Opposizione non fa nulla.
È stato così sin dall’inizio: il tavolo permanente scuola – genitore – Comune, la Commissione di inchiesta sul problema tributi, il regolamento per la commissione mensa e la richiesta di installazione di un servizio di videosorveglianza.
Non importa quale sia il problema. La risposta è sempre la stessa: NO!
L’amministrazione trova sempre il modo di dire no.
Commissione mensa: secondo la maggioranza, il regolamento proposto non risulta essere comprensibile (senza specificare dove e perché) e si preferisce prendere tempo per studiare meglio la situazione. Poi in tempi brevi sarà proposto un regolamento dalla maggioranza non solo per la commissione mensa, ma per la regolazione dell’intero servizio. Insomma un regolamento magari uguale e identico, ma più bello perché frutto dell’Amministrazione.
Per quanto ci riguarda, abbiamo proposto il regolamento per la commissione mensa, per colmare un vuoto, dato che tale organo è previsto all’interno del capitolato di appalto, ma non è stato mai istituito. Non riusciamo a capire perché perdere altro tempo e non provvedere a integrare, modificare e discutere sulla nostra proposta, anziché trovare una scusa per posticipare. L’assenza di un regolamento dell’intero servizio, infatti, non è stata ritenuta rilevante quando si è proceduto a fare il capitolato d’appalto ma stranamente è diventata essenziale per procedere alla stesura di quello sulla commissione mensa .
Servizio di videosorveglianza: la Giunta, con la delibera del 20 febbraio pubblicata solo lo scorso 23, ha deciso di dare indirizzo al Responsabile del Servizio Tecnico di predisporre uno o più interventi per la messa in sicurezza delle strade, fognature e illuminazione pubblica (es.efficientamento energetico). Secondo l’Assessore i fondi sono infatti troppo esigui per coprire l’intero territorio comunale, quindi hanno preferito dedicare i fondi ad altri interventi, tra cui il ripristino o la sostituzione di alcuni pali della luce. Su questo punto abbiamo rilevato come la scelta di decidere un atto di indirizzo politico all’interno della Giunta senza prima passare per il Consiglio Comunale, nonostante la preventiva convocazione, è una mancanza di rispetto delle istituzioni che sono alla base del funzionamento dell’Ente Comunale. Il dibattito seguito non ha apportato nulla alla discussione nel merito: la maggioranza ha preferito sviare il discorso da un problema molto sentito dai nostri concittadini portandolo su questioni personali su cui non riteniamo aggiungere null’altro a quanto detto in aula.
Insomma due no che si legano alla forma e non indagano nei contenuti. Il confronto tra maggioranza e opposizione non esiste. Finchè questa maggioranza non comprenderà cosa vuol dire governo democratico tutte le nostre proposte sono destinate sempre a essere spente da chi comanda. E’ una specie di ostruzionismo a rovescio con cui la maggioranza usa il voto in consiglio non come conclusione di una discussione ma come mezzo per soffocarla. Non importa se rileviamo e cerchiamo di risolvere problemi reali del Comune. Le nostre proposte ,apparentemente ascoltate in consiglio comunale , per la maggioranza non hanno ragione di esistere.
La seconda convocazione, effettuata nella mattina di venerdì, d’urgenza, prevedeva l’approvazione di un elenco dei debiti da liquidare facendo ricorso all’anticipazione di cassa presso la Cassa Depositi e Prestiti, per un ammontare di circa 200 mila euro.
Visto che tale istituto prevede tempi molto stretti per la restituzione (4 rate trimestrali con scadenza ultima il 15 dicembre 2019) e che non sono state illustrate le modalità con cui il Comune intende restituire tali fondi, in aula abbiamo rappresentato le nostre perplessità a riguardo. Riteniamo, infatti, che per la liquidazione delle fatture relative alle fornitura di energia elettrica, prima di indebitarsi sarebbe stato necessario procedere con il recupero nei confronti dei beneficiari delle strutture comunali che non assolvono a tale obbligo, e che il pagamento dei debiti per le somme finanziate dalla Regione, non dovevano essere anticipate. Non è chiaro poi perché siano stati richiesti i fondi solo per due fatture del servizio di raccolta rifiuti, avendo nei confronti della società che fornisce tale servizio un debito molto più elevato.
Purtroppo, non abbiamo potuto richiedere ulteriori informazioni prima del Consiglio sia per la ristrettezza dei tempi, sia perché nella documentazione messa a disposizione per la seduta, non era presente l’elenco dei debiti. Siccome non è la prima volta che la documentazione non è completa e non viene resa nei tempi previsti, chiederemo, nei prossimi giorni, che la stessa venga protocollata e inviata nella nostra casella di funzione.
In conclusione, per quanto riguarda l’anticipazione richiesta, riteniamo che il Comune abbiamo innescato una bomba ad orologeria: alle date di scadenza la Cassa Depositi e Prestiti preleverà quanto dovuto dal fondo di tesoreria.
Restiamo in attesa di vedere l’evoluzione della situazione.
E per quanto sia frustrante vedere che il nostro impegno, i nostri sforzi, la nostra volontà di risolvere i problemi del Comune, quello reale, si scontrino sempre con il muro del formalismo e dell’attacco personale, non molleremo la presa.
Continueremo a farci dire di no ogni qualvolta riterremo di star combattendo una battaglia giusta.
Nella speranza che i cittadini del Comune – che – vorrei, una mattina, svegliandosi, riusciranno finalmente ad aprire gli occhi e a vedere, finalmente, l’operato dei loro amminstratori.
Cittadinanza Attiva per Ceppaloni