Rifiuti, a febbraio con un altro giudice

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tribunale-beneventoRinviato al 24 febbraio, dinanzi al giudice Sergio Pezza (che subentrerà alla collega Romano), il processo a carico delle diciassette persone rinviate a giudizio dal gup del Tribunale di Napoli, che in quell'occasione aveva anche deciso un patteggiamento ed un'assoluzione con rito abbreviato, nell'inchiesta in materia di rifiuti rimbalzata all'attenzione dell'opinione pubblica nel luglio dello scorso anno. Al centro dell'indagine condotta dalla Forestale – era stata avviata dal sostituto procuratore Antonio Clemente e poi trasmessa, per competenza, alla Dda partenopea - l'attività della Maemi srl di Ceppaloni, gestita di fatto da Giustino Tranfa, 47 anni, chiamato in causa con una serie di imprenditori e con Concettina e Loredana Tranfa, 49 e 40 anni, rispettivamente amministratore unico della Maemi srl da luglio 2010 a maggio dell’anno seguente, e addetta amministrativa di fatto dell’azienda. 

 

 

Una società presso il cui impianto sarebbero stati smaltiti rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi (“in particolare, guaine bituminose”). Un sito che, secondo li inquirenti, non avrebbe potuto riceverli perché l'autorizzazione era scaduta nel maggio 2010. Un'accusa respinta dagli interessati. Oltre a quelli già ricordati, l'elenco degli imputati comprende Mario Piccola, Giovanni Rotondo, Giuseppe Maio, Giampiero Marinelli, Luca Marinelli, Giancarlo Porcaro, Michele Marranzini, Giuseppe Bosco, Anicia Rivera Francia De La Alta, Antonio Simieiel, Marco Pancione, Nicola Romano, Roberto Ranauro. Sono impegnati nella difesa, tra gli altri, gli avvocati Marcello D'Auria, Carmine Lombardi, Luca Cavuoto, Dario Vannetiello.

Fonte: Ottopagine

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