Piano di protezione civile. La Provincia resta esclusa

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 (0 Votes)

Protezione CivilePiani di protezione civile. 14 milioni di euro sul piatto per i comuni campani secondo un riparto che verrà effettuato secondo il numero degli abitanti, con un minimo di 15mila euro per i Comuni più piccoli fino a 200mila per quelli con una popolazione superiore ai 200mila abitanti. La commissione di valutazione ha stilato l'elenco delle istanze ammissibili e non. Restano fuori nomi eccellenti: quello della Provincia di Benevento, ad esempio.

 

L'istanza presentata dalla Rocca dei Rettori è stata bocciata per “la mancanza dell'impegno ad assumere a proprio carico ogni eventuale maggiore onere imprevisto senza procedere ad alcune riduzione qualitativa o quantitativa dell'intervento approvato; come pure l'impegno a fornire, agli uffici regionali, ogni ulteriore documentazione richiesta in ordine al progetto presentato”. Domanda rigettata anche per il Comune di Montesarchio per cui “la dichiarazione del dirigente/funzionario competente che attesti la difformità del piano alle linee guida è priva di firma. Anche la comunicazione del codice Cup non firmata. L'atto di validazione non è stato firmato”. Stessa sorte per Castelvetere in Valfortore (che all'istanza di finanziamento non ha allegato copia del documento di identità del Sindaco) e San Leucio del Sannio (capofila con Ceppaloni, Apollosa e Arpaise) che come la Provincia non ha assunto l'impegno ad assumere a proprio carico oneri imprevisti e a fornire agli uffici regionali l'ulteriore documentazione richiesta. Tutti le altre istanze degli altri 57 enti che hanno fatto richiesta sono state giudicate ammissibili. Il piano di emergenza è lo strumento che definisce le attività coordinate e le procedure da adottare per fronteggiare un evento calamitoso al dine di garantire una risposta efficiente ed efficace mediante l'impiego delle risorse disponibili e necessarie ad organizzare i primi interventi, per prevenire, soccorrere e superare un'emergenza e favorire il ritorno alle normali condizioni di vita. Ecco l’elenco degli ammessi: Airola, Amorosi, Apice, Baselice, Benevento, Bonea, Buonalbergo, Calvi, Campolattaro, Campoli, Casalduni, Castelfranco, Castelpoto, Castelvenere, Cerreto Sannita, Cusano, Dugenta, Durazzano, Faicchio, Foglianise, Foiano, Forchia, Fragneto l’Abate, Fragneto Monforte, Frasso Telesino, Ginestra degli Schiavoni, Guardia, Melizzano, Moiano, Molinara, Morcone, Paduli, Paupisi, Pesco Sannita, Pietrelcina, Pontelandolfo, Reino, S. Bartolomeo, S. Giorgio del Sannio, S. Giorgio la Molara, S. Lorenzello, S. Marco dei Cavoti, S. Martino, S. Nazzaro, S. Nicola Manfredi, Santa Croce, S. Angelo a Cupolo, S. Arcangelo Trimonte, Sassinore, Solopaca, Telese, Tocco Caudio, Torrecuso e Vitulano.

Fonte: Il Sannio Quotidiano 

Find us on Facebook
Follow Us