Sandra Mastella: "Non mi dimetto"

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CEPPALONI (BENEVENTO) - "Dimettermi? Assolutamente no. Non ci penso proprio, saranno i cittadini a giudicare". Così il presidente del Consiglio regionale della Campania, Sandra Lonardo Mastella, ha risposto a una domanda dei giornalisti.
SONO ANCORA UNA DONNA LIBERA
"Sono una donna libera perché ancora non ho ricevuto alcun provvedimento". Così Sandra Lonardo risponde a decine di telefonate di solidarietà che sta ricevendo. Nella sua villa di Ceppaloni sono giunti diversi esponenti dell'Udeur.
NON SO NULLA
Il presidente del consiglio regionale della Campania, Sandra Lonardo, moglie del ministro della Giustizia, Clemente Mastella, raggiunta al telefono dall'ANSA, ha detto di non avere alcuna notizia di un provvedimento di arresti domiciliari nei suoi confronti.

DISCORSO BELLISSIMO QUELLO DI CLEMENTE
"E' stato un discorso bellissimo quello del mio Clemente". E' questo il commento di Sandra Lonardo Mastella, presidente del Consiglio regionale della Campania, al discorso fatto in aula dal Guadasigilli.

SONO SERENA E PRONTA A OGNI CHIARIMENTO
"Apprendo dalla televisione una notizia sconcertante, che sarebbero stati disposti gli arresti domiciliari nei miei confronti per tentata concussione. Mi sento assolutamente serena, non ho nulla da temere e fornirò all'autorità giudiziaria qualunque chiarimento che mi venga richiesto". Lo afferma, in una nota, il presidente del Consiglio regionale della Campania, Sandra Lonardo. "Credo che anche questo è l'amaro prezzo che, insieme a mio marito, stiamo pagando per la difesa dei valori cattolici in politica, dei principi di moderazione e tolleranza contro ogni fanatismo ed estremismo. Affronto tranquilla anche questa battaglia", conclude Sandra Lonardo.


DIFENSORE: TUTTO NASCE DA SFURIATA TELEFONICA
Al centro della vicenda giudiziaria culminata nell'emissione di un'ordinanza di custodia cautelare presso il domicilio per Sandra Mastella ci sarebbe "una grande sfuriata telefonica che la donna avrebbe fatto al direttore di un ospedale in merito ad una nomina. Quindi solo un contrasto di carattere politico e nulla a che vedere con dazioni di danaro o vantaggi di altro tipo". Lo afferma l'avvocato Titta Madia, difensore della moglie del Guardasigilli dimissionario. "E' sconcertante avere appreso questa notizia dagli organi di informazione", ha aggiunto il legale. Allo stato, secondo quanto si apprende, la misura restrittiva non è stata ancora notificata. Sandra Mastella si trova tuttora nella propria abitazione in attesa che arrivi il provvedimento della magistratura di Santa Maria Capua Vetere firmato dal gip Francesco Chiaromonte su richiesta del pm Alessandro Cimmino.

FAVORI E LOTTA POLITICA DIETRO INCHIESTA
Una vicenda di scambi di favori e lotta politica. Questo, secondo le indiscrezioni trapelate da fonti giudiziarie, sarebbe lo scenario dell'inchiesta della procura di Santa Maria Capua Vetere. All'Udeur apparteneva fino al 2006, per poi passare alla Margherita, Sandro De Franciscis, presidente della provincia di Caserta, indicato dalle indiscrezioni come uno dei testi dell'accusa. Nella stessa formazione politica hanno ruoli di grande rilievo Sandra Lonardo e Clemente Mastella. Il pm ed il gip che, sempre secondo indiscrezioni di fonte giudiziaria, avrebbero rispettivamente chiesto e firmato il provvedimento restrittivo, Alessandro Cimmino e Francesco Chiaromonte, sono gli stessi che un mese fa lavoravano al fascicolo su una presunta rete di mutua assistenza gestita da uomini dell'Udeur nella quale trovavano posto anche imprenditori, magistrati, funzionari dello stato. In quell'indagine, aveva scritto il quotidiano Il Mattino a metà dicembre scorso, erano indagati il consigliere di stato Paolo Salvatore, il procuratore di Foggia Vincenzo Russo, il prefetto di Benevento Giuseppe Urbano, tre magistrati del Tar della Campania, un vigile urbano.
Fonte: ANSA.IT
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