La Vinicola Barone raccoglie successi in Belgio e Francia

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L'azienda vinicola Barone di Ceppaloni, specializzata in una produzione che va dal Solopaca al Greco del beneventano, conta su una fitta rete di distributori di zona che hanno garantito l'ingresso dei vini di casa in diverse regioni italiane, dal Lazio alla Calabria. E non solo. Un'altrettanto ben organizzata rete di subagenti ha favorito il contatto con il mercato francese e belga e la presenza dei vini Barone nel settore della ristorazione e dei wine bar con una spiccata preferenza per l'Aglianico e la Falanghina.
visita il sito: www.vinibarone.it
L'organizzazione capillare è la cifra distintiva dell'azienda vinicola Barone di Ceppaloni, nel cuore del Sannio. Un'organizzazione puntuale a cui fa da corollario anche una grande esperienza e tradizione familiare. Non a caso è stata proprio la rete di agenti e di distributori di zona ad aver favorito l'ingresso dei vini dell'azienda sul territorio prima nazionale e poi europeo, come racconta Luca Barone che, con la sorella Sonia, è erede dell'attività iniziata con suo padre Italo e con suo zio. "Sin dagli inizi, e parlo del 1974 con mio padre Italo e mio zio, abbiamo voluto investire in qualità e in efficienza - racconta Barone - cercando di avere come fonte di ispirazione la tradizione ma senza rinunciare a stare al passo con i tempi".
Grandi vini, organizzati nelle tre grandi tranche di vini Doc, Igt e da tavola: una selezione accurata che va dal Solopaca Rosso Doc e dal Sannio Aglianico Doc agli Igt come il Greco del Beneventano, fino appunto ai rossi e ai bianchi da tavola. "L'azienda è completamente circondata dai nostri vigneti - spiega Barone - la nostra scelta è stata sempre quella di identificarci con i luoghi e l'ambiente e qualificare il più possibile la produzione. Una cosa che sembra ci sta riuscendo davvero bene". E infatti, è la qualità il biglietto da visita per i numerosi distributori che fanno da longa manus dell'azienda in Italia e all'estero.
"Siamo presenti con una rete efficacissima di agenti in tutta la Campania, ma anche in Calabria e Lazio - chiarisce Barone - gli stessi agenti ci hanno aperto quattro anni fa le porte dell'Europa". Sono, infatti, Francia e Belgio i principali contatti all'estero dell'azienda Barone che, sostanzialmente, ha sempre preferito identificarsi innanzitutto con il territorio italiano. "In passato partecipavamo a numerose fiere di settore - spiega il titolare - adesso abbiamo ristretto la nostra presenza in fiera e puntato molto sui collaboratori".
E sono infatti stati proprio i subagenti ad aver veicolato i vini dell'azienda Barone fra Francia e Belgio, con particolare riferimento alla ristorazione e alle enoteche.
"Questo ci ha permesso anche di riscontrare dei picchi di preferenza - aggiunge Barone - all'estero si punta infatti molto sulla Falanghina e sull'Aglianico, in cui il rapporto qualità-prezzo è davvero soddisfacente". E anche se non mancano le tentazioni verso nuovi mercati, senza però ovviamente rinunciare alla qualità, i progetti sono sostanzialmente quelli che investono la cantina, nel vero senso della parola: gennaio infatti sarà il mese di "nuove nascite" in senso enologico. "Proprio questo mese vedrà l'uscita del nostro Fiano di Avellino - conclude Luca - ma questo è anche l'anno di altri ingressi d'eccellenza: un Montepulciano e un Barbera".
 

Fonte: Il Denaro
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