Ultima chiamata per il Patto Territoriale Sviluppo 2000 Valle del Sabato . L’assemblea è stata convocata per il 12 febbraio e nel caso in cui la seduta dovesse andare ancora deserta, come avvenuto negli ultimi tre anni, si potrebbe procedere verso la messa in liquidazione della società. Nelle scorse settimane i soci erano stati già convocati ma, oltre al Comune di Ceppaloni, nessuno ha risposto presente all’appello. Considerando le problematiche che potrebbero essere ricondotte anche a ritardi di notifica è stata ora convocata una nuova seduta. All’ordine del giorno vi sarà l’approvazione dei bilanci che la società consortile non vota da tre anni, caduta in uno stallo gestionale dopo gli episodi che interessarono l’Italprint, con il rogo allo stabilimento e le conseguenti vicende giudiziarie, e l’uscita di scena della Provincia di Benevento.
Unico socio a presentarsi in assemblea è stato in questo periodo il Comune di Ceppaloni, non potendo però deliberare non raggiungendo la quota legale del 51%. Per uscire da questo stallo lo scorso ottobre il Consiglio comunale istituì una commissione ad hoc. In questo organismo, presieduto dal capogruppo di opposizione Enzo Barone, sono stati nominati il presidente del civico consesso Ottavio Mazzone, il capogruppo di maggioranza Domenico Parente ed il consigliere di minoranza Giuseppe Mazzeo. Primo atto della commissione, la cui scadenza è fissata a giugno, fu l’interruzione della procedura di messa in liquidazione della società consortile che il Consiglio di Amministrazione, già dimissionario, si apprestava ad avviare con la consegna dei libri contabili in Tribunale. Poi al fine di far luce sul reale stato del Patto Territoriale si era svolto un incontro anche con l’amministratore delegato Saverio Ranaudo. Ora il tentativo decisivo di riunire l’assemblea per riuscire ad approvare i bilanci, provvedimento propedeutico per qualsiasi altra attività. In bilico ci sono in particolare i 6 milioni di euro di finanziamento ancora disponibili dal Ministero in seguito alla rimodulazione dello stanziamento originario. Per ottenere tali fondi era stato presentato un progetto per l'incubatore di impresa ma le nuove direttive hanno concesso la possibilità di investire integralmente le risorse per infrastrutture sul territorio, opzione per la quale propende il Comune di Ceppaloni. Senza la riunione dell’assemblea e l’approvazione dei bilanci, intercettare il finanziamento sarebbe però impossibile e non resterebbe che la strada dello scioglimento del Patto Territoriale, un progetto per il quale furono stanziati circa 100 miliardi di lire con l’obiettivo di portare allo sviluppo industriale la valle del Sabato e creare 500 nuove unità occupazionali ma i cui risultati ora appaiono invece prossimi allo zero. Decisiva sarà dunque, essendo improbabile la presenza dell’Italprint per le vicende giudiziarie, la partecipazione all’assemblea della Provincia e della Camera di Commercio che insieme al Comune di Ceppaloni supererebbero la quota legale.
Fonte: Il Sannio Quotidiano