In questi giorni, la Cea Srl, su incarico del comune di Ceppaloni, sta provvedendo agli ultimi carotaggi sull’area Pip dello stretto di Barba. Nello specifico si tratta del completamento del piano di caratterizzazione per il quale l’amministrazione, nello scorso novembre, aveva stanziato un fondo di trentacinquemila euro. La fase di campionatura è stata affidata alla ditta, che già negli anni scorsi, si era occupata dei prelievi di terreno sulla stessa area. L’ultimo intervento, riportato nel documento della conferenza dei servizi, risale al 30 luglio 2012. Quel giorno, furono prelevati “dodici campioni di terreno differenziati in quattro aliquote” di cui la prima “disponibile per le analisi dell’Arpac; la seconda destinata ad eventuali revisioni; la terza per la ditta Cea Srl e la quarta a disposizione dell’autorità giudiziaria”.
Nel medesimo documento viene precisato che “tutti i campioni vengono consegnati alla ditta per il deposito e la custodia” ad eccezione dell’aliquota A, cioè quella destinata all’Arpac “per le opportune determinazioni analitiche”. Questo supplemento di indagini esplorative costituisce la fase conclusiva di un percorso già avviato da tempo. A breve, dovrebbe invece avviarsi l’iter che condurrà all’espletamento di quelle ulteriori analisi richieste dal comitato “Bonifichiamo Ceppaloni” e accordate dal sindaco nei mesi scorsi. Per questa ulteriore tranche di analisi era stato prospettato il coinvolgimento dell’Università degli Studi del Sannio. Manca ancora però l’ufficializzazione della richiesta che il comune dovrebbe inoltrare al dipartimento di Geochimica dell’Università.
Fonte: Ottopagine