Risale a qualche settimana fa la decisione assunta dall'amministrazione comunale di Ceppaloni di predisporre delle nuove analisi sull'area Pip dello stretto di Barba. Dopo questo evento, l'esecutivo ceppalonese ha di recente comunicato al comitato “Per i nostri figli – Bonifichiamo Ceppaloni” la volontà di procedere ad un affidamento diretto dell'incarico all'Università degli Studi del Sannio. Scelta dettata dalla volontà di porre un sigillo di garanzia ai risultati che emergerebbero dalle nuove analisi.
L'ipotesi valutata in precedenza, prevedeva di commissionare i tecnici di riferimento del comitato che, dopo aver prelevato ad analizzato i campioni, avrebbero delegato al professore Domenico Cicchella, ricercatore presso il dipartimento di Scienze e Tecnologie dell'Università locale, il compito di stendere una relazione finale, sulla base dei risultati degli esami. La soluzione che, a questo punto, si porrebbe come via d'uscita all'impasse della scelta dell'organo a cui demandare il compito, potrebbe essere la previa suddivisione degli incarichi tra l'università, a cui competerebbe la consulenza tecnica, e gli esperti del comitato, i quali si occuperebbero invece di prelevare campioni e di verificarne la composizione chimica. In questo modo, si conseguirebbe il doppio vantaggio di limitare i costi e di garantire al comitato il coinvolgimento di esperti di fiducia. Sembra infatti che l'università, in casi come questi, non essendo in possesso della strumentazione necessaria, debba delegare a laboratori chimici esterni il lavoro di campionatura e di analisi. Ecco perché la scelta di ripartire a monte l'incarico, tra l'Università (che avrebbe la funzione di valutare le risultanze emerse) e i tecnici del comitato (che si occuperebbero della parte “pratica”), sembrerebbe la soluzione ideale per garantire dei risultati che siano inconfutabili sia per il comune che per i cittadini. Un modus operandi che tra l'altro è stato già sperimentato per la vicenda di ant'Arcangelo Trimonte, laddove ci fu un lavoro congiunto tra l'università ed esperti indicati dal comitato di zona. Il comitato di Ceppaloni, memore dell'esperienza di Sant'Arcangelo Trimonte ed altre, specifica che “in tutta Italia un ente che accetta di interfacciarsi con i cittadini su temi fondamentali come quello della salvaguardia dell'ambiente, soddisfa queste esigenze di chiarezza coinvolgendo nelle procedure di analisi gli esperti di fiducia dei comitati, espressione della volontà generale dei cittadini”. L'auspicio dell'organizzazione ceppalonese è dunque che si possa giungere ad un affidamento entro il più breve tempo possibile.
Fonte: Ottopagine