Resta in sospeso, nel comune di Ceppaloni, l'affidamento del servizio di mensa scolastica destinato al plesso del capoluogo. Scaduto il contratto sottoscritto tre anni fa, per l'assegnazione e la prosecuzione del servizio restavano due le strade percorribili: l'attivazione del bando di gara o la perpetuazione in proroga della collaborazione con l'azienda attualmente incaricata. Come precisato nella delibera di giunta infatti risulta essere presente nel contratto una clausola nella quale è espressamente previsto che il contratto ”potrà essere rinnovato per altri due anni scolastici agli stessi patti e condizioni del contratto originale”.
Se è vero che “il servizio mensa è stato svolto senza alcun disservizio e si è evidenziato un buon livello di erogazione dello stesso” (condizione che renderebbe “legittima applicazione del rinnovo del contratto per altri due anni, così come previsto dall’articolo 1 del capitolato di appalto”) è anche vero però che “sorgono difficoltà interpretative soprattutto in ordine ad un orientamento della giurisprudenza che pone il divieto di rinnovo dei contratti di appalto scaduti, stabilito dall’articolo 23, della legge n. 18 dell'aprile 2005, che ha valenza generale e preclusiva sulle altre e contrarie disposizioni dell’ordinamento, salvo una limitata e motivata proroga se essa è prevista dalla “lex specialis” di gara”. La giunta comunale chiamata a votare su questa proroga ha deciso di “non avvalersi della clausola del rinnovo contrattuale” per la mancanza di “un orientamento univoco in materia” oltre che “richiesti chiarimenti tecnico- giuridico ai fini del rinnovo”. Posizione discorde rispetto al voto espresso dalla maggioranza della giunta è quella del vicesindaco, Ettore De Blasio che, come si apprende dal documento elaborato dalla giunta “propende per la proroga del servizio, perché prevista dal bando, e in virtù soprattutto dell’efficienza qualitativa dimostrata nella precedente gestione”.
Fonte: Ottopagine