Esce dal carcere e va ai domiciliari Giustino Tranfa, 46enne di Ceppaloni, arrestato lo scorso 4 luglio nell’ambito di un’indagine sullo smaltimento illecito di rifiuti condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia ed eseguita dal Corpo Forestale dello Stato. Assieme a Tranfa nell’operazione Ragnatela furono coinvolte, a vario titolo, altre settantaquattro persone, tra le quali dieci sottoposte a misure cautelari. Nel mirino della Procura napoletana titolari di aziende e proprietari di terreni, gravemente indiziati, a vario titolo, di realizzazione di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti e di gestione di discariche illegali di rifiuti speciali pericolosi.
Furono sequestrati, inoltre, 36 autocarri e una discarica sepolta in un terreno esteso per circa 10.000 mq. Ieri mattina, dunque, la notifica a Tranfa, nella casa circondariale di Capodimonte, della decisione del Gup che ha accolto l’istanza dei difensori del 46enne, Umberto Del Basso De Caro e Marcello D’Auria, presentata all’udienza preliminare dello scorso 11 settembre. Dopo le formalità di rito, Tranfa ha lasciato il carcere ed è stato accompagnato, a bordo di un’auto della polizia penitenziaria, intorno alle 12 di ieri, presso la sua abitazione di Ceppaloni dove sconterà i domiciliari.
Fonte: Il Sannio Quotidiano