Un'attività che va avanti da settantanni. E' quella gestita da Nicola Bosco, barbiere di Ceppaloni, che proprio nel centro storico del paese, quasi all'ombra del castello, ha il suo locale, ereditato dal padre. “Più o meno mio padre Pasquale ha avviato questa attività nel 1935” dunque in piena epoca fascista, quando il barbiere si chiamava ancora cerusico ed era già una figura di riferimento per il paese. Ma tra i tagli chirurgici e il taglio dei capelli Pasquale scelse di specializzarsi nella seconda attività.
Il figlio, Nicola, ha imparato il mestiere osservando il padre da uno scannetto posto nel locale “fin da quando andavo a scuola, venivo qui ad aiutare e a imparare il mestiere. Ora sono quarantanni che lavoro, iniziai nel 1974”. L'attività nel corso degli anni è cambiata in un unico aspetto commenta Nicola “forse la clientela adesso rispetto a qualche anno fa è più esigente” e confessa che la crisi è “relativa, c'è un minimo impatto negativo ma ci difendiamo bene. Riusciamo a gestire l'attività con sacrifici e volontà”. La particolarità annessa alla frequentazione del locale di Nicola è il fatto di “essere ascoltati. Noi amiamo stare a contatto con la gente e con gli anni si è creato un particolare rapporto di fiducia e di affetto”. Tra un passaparola è un altro la clientela si è estesa poi anche alla provincia beneventana e avellinese. Tra un po' per Nicola sarà tempo di andare in pensione e al cambio della staffetta ci sarà Andrea, suo figlio di 22 anni, che sta già imparando il mestiere. Ed è pronto a portare avanti la tradizione.
Fonte: Ottopagine