Una disposizione interna potrebbe finire per mettere a rischio la validità di gran parte degli atti varati dalla Giunta comunale presieduta dal sindaco Claudio Cataudo. Il regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, dei gruppi, delle commissioni consiliari e della Giunta comunale detta infatti condizioni ben recise per la legittimità dei provvedimenti dell’Esecutivo in merito alla pubblicità degli stessi atti.
In ottemperanza all’articolo 82 del regolamento in questione “I verbali delle sedute della Giunta, sono trasmessi, a cura del Segretario comunale, al Centro Informazioni e Relazioni Pubbliche previsto dall’art. 47 dello Statuto ai sensi del comma 21 dell’art. 67 dello Statuto” con il secondo comma che dispone “I verbali di cui al primo comma devono essere pubblicati entro i 10 giorni successivi alla loro adozione in caso di delibere immediatamente esecutive, 15 giorni nel caso di delibere di Giunta ordinaria pena la loro decadenza”. Di tale norma non vi è però traccia nella pratica ed a sollevare i vizi formali è stato il capogruppo di minoranza Enzo Barone il quale ha presentato opposizione alla delibera numero 57 risalente alla seduta di Giunta del 10 maggio e pubblicata circa 90 giorni dopo. Il fenomeno però non si rivela limitato a questo singolo atto ma bensì riguarda praticamente quasi tutte le delibere di Giunta. Per rendersene conto è sufficiente consultare l’albo pretorio online accedendovi dal portale web istituzionale dell’Ente. Le delibere di Giunta dovrebbero essere pubblicate entro 10 giorni in caso di immediata esecutività o comunque entro 15 giorni mentre l’atto con il quale Cataudo ed il suo Esecutivo approvavano la convenzione per la raccolta e lo smaltimento di plastica e vetro, datato 1 aprile, è stato pubblicato soltanto il 20 agosto. Anche i più ‘recenti’ e numerosi verbali della Giunta del 12 luglio sono stati resi noti, oltre il termine previsto dal regolamento, soltanto il 20 agosto. Quello che dovrebbe essere un canale diretto tra la cittadinanza e l’attività dell’Amministrazione finisce così per essere sminuito con i provvedimenti che vengono resi pubblici, in alcune occasioni, addirittura dopo aver già concluso il loro effetto.
Fonte: Il Sannio Quotidiano