Prese una per una non rappresentano cifre in grado di cambiare le sorti dell’economia lo cale. Ma tutte insieme fanno un bell’effetto: 15.594.498 euro (in fondo l’elenco comune per comune). E’ questo l’ammontare dei debiti della pubblica amministrazione che i comuni stanno mettendo in pagamento da qualche giorno. E va considerato che non si tratta del complesso delle pendenze nei confronti di imprese o creditori di altro tipo ma della prima tranche pari al 50 per cento delle somme erogate dalla Cassa depositi e prestiti per il pagamento dei debiti nell’ambito di quanto previsto dal decreto 95/2013.
Il Ministero del Tesoro ha pubblicato ieri il primo monitoraggio sull’andamento dei pagamenti con le somme erogate comune per comune e la data di concessione. Gli enti locali hanno trenta giorni dal momento della erogazione ministeriale per tacitare i creditori, e quarantacinque per comunicare al dicastero il rendiconto dei pagamenti effettuati. Per molti comuni dunque la procedura dovrebbe essere già completata avendo ricevuto le som me tra fine maggio e giugno. E’ il caso di Pietrelcina: «Abbiamo già emesso tutti i mandati», dichiara il sindaco Domenico Masone. I creditori che non dovessero aver ancora ricevuto il titolo di riscossione dall’amministrazione locale di riferimento possono dunque pretendere spiegazioni dalla stessa, e in fondo la pubblicazione della nota sul monitoraggio effettuata dal Ministero va proprio nel senso di avvertire i creditori e invitarli a fare pressing sui comuni. Ma in alcuni casi la erogazione è avvenuta con qualche ritardo rispetto alla media. Citiamo Benevento che soltanto il 9 luglio si è visto erogare le somme dalla Cassa depositi e prestiti e dunque per il completamento dei pagamenti bisognerà attendere almeno fino a Ferragosto. Non si tratta peraltro di cifre stratosferiche perchè il capoluogo com’è noto ha ottenuto molto meno del previsto e dunque la prima tranche si attesta su 1,2 milioni di euro, superato persino da comuni più piccoli come San Nicola Manfredi (2,1) e quasi alla pari con S. Agata de’ Goti.
Il dettaglio dei comuni
Airola 329.475; Apice 310.942 Apollosa 48.565; Arpaia 177.375 Benevento1.201.108; Buonalbergo 80.478 Campolattaro 127.096; Campoli Monte T. 42.885 Casalduni 312.505; Castelfranco in M. 229.503 Castelpagano30.042; Castelvenere 182.972 Cautano135.546; Ceppaloni 377.542 Cerreto S. 540.905; Colle S. 59.100 Cusano M. 88.532; Dugenta 237.113 Faicchio568.445; Foiano V. 70.126 Fragneto l’A.92.915; Fragneto M.71.777 Frasso T. 99.357; Guardia S. 409.069 Limatola 343.755; Montefalcone V. 32.057 Montesarchio190.048; Morcone 237.504 Pago V. 110.514; Pannarano305.942 Paolisi 274.771; Paupisi 193.326 Pesco S. 106.037; Pietrelcina 727.669 Ponte 226.531; Pontelandolfo67.053 Puglianello 135.852; Reino 94.064 S. Bartolomeo in G. 278.680; S. Giorgio del S. 324.315 S. Leucio del S. 159.231; S. Salvatore T. 308.910 S. Agata de’ G. 1.187.519; S. Angelo a C. 38.255 Santa Croce del S. 31.750; Sassinoro59.685 Solopaca 257.868; Telese 507.857 Torrecuso109.051; Vitulano637.247 S. Lorenzo M. 208.158; S. Lupo70.640 S. Marco dei C. 425.319; S. Nicola M. 2.121.517
Fonte: Ottopagine