Avrebbe compiuto 25 anni il prossimo 20 agosto, LauraCavuoto, la ragazza di Tufara Valle, deceduta poche ore dopo essere stata sottoposta ad intervento di riduzione dello stomaco, presso il Secondo Policlinico di Napoli. Laura era una ragazza piena di vita, conviveva con un coetaneo in una palazzina posta nei pressi della Statale Appia, nella parte di territorio di Ceppaloni, uno dei cinque Comuni nei quali è suddivisa la frazione. Aveva un unico cruccio: nonostante le rinunce alimentari, non riusciva a perdere peso.
Si era convinta che l’unica soluzione per dimagrire fosse la riduzione delle dimensioni dello stomaco senza chirurgia: se lo stomaco è piccolo, basta poco cibo per sentirsi sazi.
Ed ecco il ricovero nell’ospedale partenopeo, due giorni dopo va in sala operatoria, l’intervento dura alcune ore, verso le 14,30 Laura è in camera, si riprende, sembra andare tutto per il meglio, la ragazza non può che essere contenta, pregusta la gioia di una condizione di vita destinata a mutare. E non solo dal punto di vista alimentare, ma pure da quello fisico: in fatto di abbigliamento, è evidente, non dovrà più accontentarsi, potrà scegliere fra taglie normali cosa vestire.
Trascorre solo qualche ora, però, ed ecco che Laura comincia ad avvertire dei dolori, in particolare accusa difficoltà respiratorie. I parenti chiedono l’intervento dei sanitari: «Laura invocava aria - dice il fratello Ettore -, ci hanno risposto che la situazione di mia sorella rientrava nella normalità del decorso post operatorio». Le difficoltà della ragazza, però, non accennano a svanire, ha bisogno di respirare con l’ausilio dell’ossigeno. Interviene il medico di guardia, la situazione però precipita, ecco pure il medico rianimatore, non c’è nulla da fare, Laura non si riprenderà più, spira alle prime ore della notte. Voleva perdere peso, ci rimette la sua giovane vita.
I familiari, però, il padre Michele, che abita a S.Giorgio del Sannio e il fratello Ettore non si rassegnano, vogliono vederci chiaro, verificare se ci sono stati errori e negligenze. Ettore Cavuoto sporge denuncia al commissariato di polizia di Napoli, ora attende che la Procura della Repubblica partenopea disponga l’autopsia. Lo farà nelle prossime ore dopo aver esaminato la cartella clinica che è stata già sequestrata. I familiari, appena conosciuta la data dell’autopsia, decideranno il perito che dovrà assistere all’esame autoptico. Una facoltà di nomina che chiaramente spetterà anche ai sanitari che hanno eseguito l’intervento. Il responso dell’autopsia si avrà almeno dopo sessanta giorni, quando le relazioni saranno trasmesse alla Procura.
Dopo l’autospia, il magistrato autorizzerà l’interro della salma per cui si potranno svolgere i funerali a Tufara Valle, dove ormai da due giorni non si parla d’altro, tra la costernazione dei tanti che hanno avuto modo di conoscere e di apprezzare la giovane Laura.
Fonte: Leggo.it