E'stato l’ultimo, forse il più gradito atto del governo di Mario Monti: il decreto per il pagamento dei debiti alle Pubbliche amministrazioni. Vergato dall'ex ministro dell'Economia Grilli e da quello dello Sviluppo Economico Corrado Passera, la disposizione legislativa che offre ai Comuni una sponda importante per procedere, in tutto o in parte, ai pagamenti verso le imprese creditrici prevede pero una serie di passaggi burocratici indispensabili. E' proprio ieri andava in archivio la prima scadenza: infatti il due maggio era termine ultimo per procedere, da parte delle pubbliche amministrazioni, alla registrazioni sulla piattaforma elettronica. L'articolo 7 comma 1 prescriveva infatti di completare questo semplice passaggio informatico entro venti giorni dall'entrata in vigore del decreto.
Attraverso un monitoraggio da noi eseguito nel pomeriggio di ieri mancavano all'appello qualcosa come trentanove comuni sanniti. Ecco quelli che non risultavano iscritti sulla piattaforma alla quale si accede dal portale istituzionale del Ministero delle Finanze: Amorosi, Arpaise, Calvi, Casalduni, Castelpoto, Castelvenere, Cautano, Ceppaloni, Circello, Colle Sannita, Dugenta, Durazzano, Faicchio, Foglianise, Foiano, Forchia, Fragneto Monforte,Melizzano, Moiano, Montesarchio, Paduli, Pago Veiano, Paupisi, Pietraroja, Reino, San Bartolomeo in Galdo, San Giorgio La Molara, San Leucio del Sannio , San Lorenzello, San Lorenzo Maggiore, San Marco dei Cavoti, San Nazzaro, San Nicola Manfredi, Santa Croce del Sannio, Sant'Agata de Goti, Sant'Angelo a Cupolo, Sassmoro, Tocco Caudio. Tutti gli altri enti comunali della provincia sannita appaiono regolarmente digitando il nome sul sito ministeriale. Ha adempiuto anche la Provincia di Benevento. Le sanzioni previste dall'articolo 7 del decreto in caso di omessa registrazione appaiono molto severe: "la mancata registrazione sulla piattaforma elettronici entro il termine di cui al comma 1 è rilevante ai fini della misurazione della valutazione delle performance individuali dei dirigenti responsabili e comporta responsabilita dirigenziale e disciplinare ai sensi degli articoli 21 e 55, del decreto legislativo 30 marzo2011". Ma soprattutto stavolta il governo colpisce direttamente nella parte più delicata e sensibile: il portafogli. "I dirigenti responsabili -si legge nelle pieghe del decreto - sono assoggettati, altresi, ad una sanzione pecuniaria pari a 100 euro per ogni giornoo di ritardo nella registrazione sulla piattaforma elettronica". In pratica si rischia già la decurtazione di un biglietto verde.
Fonte: Il Sannio Quotidiano