La politica del Pd punta al futuro e in virtù di questa prospettiva si concentra sulla formulazione di idee e progetti da porre sì come bandiera nell'imminente campagna elettorale, ma soprattutto come fine da perseguire nella prossima gestione amministrativa. Il programma già elaborato e reso pubblico sul sito web 'Finalmente Ceppaloni' si articola di tre punti: la democrazia partecipata; lo sviluppo della logistica e dei trasporti integrati con riduzione dell'inquinamento atmosferico e la realizzazione di un consorzio di valorizzazione del Bosco di Ceppaloni e del Monte Frascio.
A illustrare nel dettaglio questi progetti è Massimo Donisi, segretario del circolo locale del Partito Democratico, che dichiara: «Il primo proposito da perseguire è l'effettiva applicazione della democrazia. Da segretario dei DS mi sono battuto affinché le associazioni locali avessero un ruolo attivo nella politica, a questo scopo proposi e ottenni nel 2004 l'inserimento di un emendamento all'interno dello statuto comunale, all'epoca approvato all'unanimità, con cui si ratificava la possibilità da parte delle associazioni di nominare i propri rappresentanti all'interno delle consulte. L'approvazione di quel punto costituì un cambiamento importante perché per la prima volta cittadini estranei alla politica potevano intervenire nelle decisioni amministrative. Fu l'attuale consiliatura, all'atto del suo insediamento, a indire la costituzione di queste commissioni e invitò i cittadini a presentare dei nominativi (una terna per ogni settore) tra cui scegliere i propri rappresentanti. Al momento della votazione in Consiglio comunale - sostiene Donisi - vennero elette delle persone che non erano state indicate dai cittadini. Presentammo un ricorso al Presidente della Repubblica; dopo circa un anno di istruttoria lo accolse annullando le delibere del Comune. Dopo che questo decreto sciolse le consulte non furono più costituite. É evidente, quindi, che la priorità del prossimo Esecutivo sarà l'applicazione dei principi dello statuto per la costituzione delle commissioni e il Pd a prescindere dal ruolo che svolgerà si batterà affinché ciò avvenga. Le consulte costituiscono l'unico strumento di partecipazione della cittadinanza all'interno dell'Esecutivo». Seconda linea guida per il Pd sarà «la creazione di piattaforme logistiche contro la desertificazione dei piccoli negozi. L'obiettivo è di incentivare il commercio locale rendendo i prezzi più convenienti. Bisognerebbe perciò creare un'associazione dei commercianti che si occupi di accumulare gli ordini di merci, presentarli alle aziende, in modo che dalle filiere industriali giungano a questa piattaforma e di qui poi vengano distribuite ai vari rivenditori. Questo è uno di quei mezzi che consentirebbe ai piccoli negozi di vincere la competizione con la grande distribuzione, fare ordini più consistenti alle industrie permette di comprare e rivendere le merci a prezzi ribassati». Altro strumento per lo sviluppo del territorio è l'istituzione di un consorzio composto dai proprietari dei terreni situati nel bosco di Ceppaloni e sul Monte Frascio, nella frazione Beltiglio. «Attraverso una compagine che gestisca le attività silvicole si potrà trovare il modo per incentivare il turismo e per valorizzare i prodotti silvicoli locali. Il bosco è una risorsa su cui investire, si potrebbero creare dei percorsi turistici e in generale regolare le attività che si svolgono sul suo suolo». Proposta di recente elaborazione è invece «l'installazione di una rete wi-fi e telefonica comunale, quindi libera e gratuita».
Fonte: Ottopagine