Una seduta consiliare conclusa di in pochi minuti quella di ieri. Motivo di tale celerità le assenze nella maggioranza e la decisione dell'opposizione di abbandonare l'aula facendo saltare il numero legale. Il gruppo guidato da Cataudo si e trovato a fare i conti con diversi scranni vacanti e nello specifico quelli dell'Assessore Bruno Mazzone, dei consiglieri Aggettino Parente ed Angela De Luca oltre che di Evelina Testa del gruppo autonomo PdL. L'occasione troppo ghiotta per la minoranza che a poche settimane dalle elezioni ha colto al balzo l'occasione per mettere i bastoni tra le ruote all'amministrazione.
L'unica buona notizia della serata arriva da Poste Italiane che ha accolto la precedente richiesta dei civico consesso di ritornare al vecchio codice di avviamento postale 82014 che consentirebbe il nuovo inserimento di Ceppaloni nella fascia protetta per quanto concerne le assicurazioni automobilistiche. II passaggio avverrà automaticamente da aprile e dovrebbe porre rimedio all'aumento delle polizze. Subito dopo la consueta approvazione dei verbali, a relazionare sulla convenzione con il Comune di Contrada (Av) per il segretario comunale é stato il Sindaco. Ma il capogruppo di opposizione, poco dopo, pone fine alle discussione. Nino Rossi infatti etichetta come priva di logica territoriale tale scelta, in considerazione della gestione associata con i comuni di Arpaise, Apollosa e San Leucio del Sannio e poi annuncia l'Aventino: "Su una tematica di tale rilevanza la maggioranza é liquefatta, arriva in aula quasi dimezzata, le affermazioni del Sindaco che mi aveva definito incapace dl garantire gli equilibri trovano quindi risposta da sole". A rincarare la dose, replicando alle dichiarazioni di Cataudo su questo quotidiano é Elio Fiorillo: "Ricordo al primo cittadino che l'Amministrazione Rossi che la cittadinanza avrebbe bocciato è quella che lo vedeva in Giunta assieme al vicesindaco Ettore De Blasio". Intanto le voci sulle motivazioni delle assenze si rincorrono, in particolare sul legame che quest'ultime avrebbero con il vertice di maggioranza in cui sarebbero stati decisi gli eventuali esclusi per la prossima lista Cataudo. Soltanto cinque degli uscenti sarebbero stati confermati con gli indizi che conducono ai mastelliani di ferro. Ma il Sindaco smentisce categoricamente tale ipotesi. "Ancora non vi é stata alcuna discussione sulle candidature-dichiara Cataudo- inoltre ho sempre sostenuto che gli uscenti sono il punto di partenza per una eventuale lista, attualmente escludo nuovi innesti. Non vi è alcuna relazione tra le due situazioni, i consiglieri erano assenti per motivi familiari e di salute". II primo cittadino passa poi alla replica a muso duro agli attacchi della minoranza: "L'opposizione dimostra ancora un atteggiamento esclusivamente strumentale e demagogico. Oggi lamenta la mancata coerenza territoriale ma ha votato contro anche alla gestione associata con i comuni a noi limitrofi. Anche per la segretaria abbiamo tentato questa strada ma non vi é stato il consenso della controparte, così ci siamo rivolti a Contrada, ma la minoranza tiene a cuore solo la propaganda e non le economie per l'Ente". Il regolamento sui controlli interni intanto, scaduto il termine massimo con il rischio commissariamento, ancora non viene approvato ed il Consiglio si riunirà nuovamente lunedi alle 18,30.
Fonte: Il Sannio Quotidiano