Discarica a Chianche, si allarga la protesta

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Ceppaloni News.
Anche il Comune di Ceppaloni aderisce alla protesta contro l'individuazione del sito per ecoballe nella Valle del Sabato
In attesa della decisione del Prefetto Pansa si allarga sempre di più il numero delle case comunali che si stringono intorno a Chianche per scongiurare l’ipotesi “sito di stoccaggio” nell’area Pip sulle rive del Sabato. Il nuovo documento redatto sabato sera nell’aula consiliare di Raffaele Costanzo infatti vede la firma, oltre che dei comuni da tempo impegnati, anche dei rappresentanti dei comuni di Arpaise e Ceppaloni, guidato dal ministro della giustizia Clemente Mastella.

Ed ancora, a Pietradefusi, su iniziativa del segretario provinciale dell’Udeur, Nino Musto, capogruppo locale del campanile, il consiglio comunale, all’unanimità, nei giorni scorsi, ha espresso solidarietà e vicinanza alle popolazioni della Valle e ha deliberato di convocare un consiglio comunale straordinario sulla questione. Cresce, dunque la solidarietà intorno al piccolo centro irpino individuato per ospitare le ecoballe. Oggi intanto nuovo consiglio provinciale: l’argomento sarà sicuramente oggetto di una nuova discussione, tanto che in settimana il Pd ha convocato i suoi rappresentanti a tutti i livelli, proprio per decidere una linea unica da adottare. Inoltre c’è la possibilità che l’assessore provinciale all’ambiente, Bruno Fierro, porti ai cospetti del parlamentino irpino la seconda fase della “zonizzazione”, quella più dettagliata. E solidarietà viene ribadita anche dal parlamentare irpino Pasquale Giuditta, secondo cui occorrono criteri validi per l’individuazione delle area di stoccaggio delle ecoballe. «Sono solidale - ha commentato il parlamentare del Campanile - e condivido la decisione espressa attraverso un documento depositato agli atti del comune di Chianche a firma di numerosi sindaci, delegati dei comuni, del presidente della comunità montana del Partenio e di alcuni consiglieri provinciali per richiamare l’attenzione sull’area di produzione del Greco di Tufo. Condivido ed appoggio i punti riportati all’interno del documento in quanto sono molto preoccupato per l’area del doc.g. Ho già presentato a Pansa la questione di Petruro Irpino - continua il membro della commissione bicamerale d’inchiesta sul ciclo integrato dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesso -, offrendogli, nel corso della scorsa audizione, una bottiglia di Greco, per evidenziare la scelta inopportuna e far si che conoscesse le qualità e le specificità di quel luogo. Visto che anche il territorio di Chianche ricade nell’area di produzione di uno dei tre vini doc.g della Regione Campania, mi chiedo quali sono i criteri di individazione di quell’area come sito di stoccaggio delle ecoballe. Vorrei che venissero resi noti, in maniera limpida, i criteri utilzzati per l’individuazione delle aree di stoccaggio». Ma domani gli appuntamenti per discutere dell’emergenza ambinetale della Valle del Sabato non si fermano a palazzo Caracciolo. Alle ore 18, presso l’auditorium dell’ex Eca di Pratola Serra, si terrà un’asssemblea pubblica dal tema “Contro l’inquinamento per uno sviluppo sostenibile della Valle del Sabato”. All’iniziativa, organizzata da Rifondazione Comunista, parteciperanno il segretario provinciale Gennaro Imbriano, i sindaci dei comuni di Tufo, Chianche, Petruro, Pratola, Altavilla, Montefusco, Prata, Santa Paolina e Torrioni, l’ingegnere Salvatore Picariello (presidente dell’associazione “Ambiente e Salute”) ed i consiglieri provinciali Franco Mazza (Sd), Giacomo Carpenito (Sdi), Domenico Ranaudo (PdCI), Pasquale De Fabrizio (Verdi). Poi ci sarà la possibilità per i cittadini e i comitati di intervenire. A concludere la discussione saranno il Senatore Raffaele Tecce, l’assessore provinciale Fierro ed il Senatore Tommaso Sodano, presidente della commissione ambiente del Senato della Repubblica. «La vicenda, anche recente, della Valle del Sabato - ha commentato Imbriano - ci parla di un territorio che ha una vocazione eccezionale, ma che rischia di essere compromesso da un modello di sviluppo assolutamente insostenibile. Siamo preoccupati che l’inquinamento prodotto dall’area industriale di Pianodardine, l’impatto che potrebbero determinare l’asse attrezzato, un eventuale termodistruttore e oggi la scelta del Prefetto Pansa di stoccare le ecoballe a Chianche, possano vanificare gli sforzi condotti in questi anni per la valorizzazione di produzioni straordinarie come il Greco di Tufo. E questa preoccupazione appartiene a tanti cittadini, amministratori e comitati che in questi anni si sono mobilitati, giustamente, nella Valle. Il nostro impegno - conclude il segretario di Rifondazione Comunista - è rivolto a sostenere ogni iniziativa utile a un progetto di riqualificazione della Valle del Sabato e di valorizzazione delle produzioni pregiate dell’intera area».
Fonte: Ottopagine
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