Casa albergo per anziani. Parte l’azione legale

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Casa albergoSi risolverà per le vie legali la complessa questione legata alla casa albergo per anziani attiva nel comu­ne di Ceppaloni. L'Ente ha infatti provveduto ad affidare l'incarico legale per il recupero delle somme non corrisposte dal consorzio che gestisce la struttura.  Le problematiche per la casa albergo per anziani risalgono a diversi anni fa, già con la precedente gestione. Anche in quel caso il Comune era stato costretto ad agire per vie legali ed ora a distanza di un lustro il copione sembra ripetersi.

 

Riavvolgendo il nastro si ricorderà come ad aggiudicarsi la gara a fine 2005, per un canone mensile di 2 mila 400 euro, fu il consorzio Agape, che tuttavia non pagò tale canone e non depositò i documenti per la stipula del contratto. L'amministrazione nel 2008 dunque diffidò la società, intimando il ricorso alle vie legali nel caso in cui il consorzio non avesse provveduto a pagare i canoni di affitto arretrati da due anni ed a fornire la documentazione necessaria ai fini della stipula del contratto di locazione. L'Ente riscontrò tuttavia il 'niet' della controparte che sosteneva invece di aver sostenuto spese extra per vizi occulti scoperti dopo la consegna dell'immobile e di aver per tale motivo avviato l'attività a dicembre 2007 e non a giugno, come affermato dal Comune. Alla fine, negli ultimi mesi del 2008 le parti raggiunsero l' ac­cordo: l'Ente ceppalonese riconobbe le spese soste­nute dalla società sulla struttura per 42 mila euro e fu stipulato il contratto. L'idillio tuttavia durò ben poco e nel 2010 ci fu la risoluzione consensuale del contratto di locazione, con il Comune di Ceppaloni che a distanza di qualche mese nel gennaio 2011 conferì l'incarico all'avvocato Ludovico Serino per il recupero dei canoni non versati nel biennio 2009­2011. Resoconto dell'intricata vicenda: l'Ente attende ancora il versamento di 33 mila 600 euro (somma quantificata dal primo cittadino).  Chiuso questo capitolo, si è poi passati ad una nuova gara ed all'affidamento al consorzio Medisan che avrebbe dovuto corrispondere al del Comune, da marzo 2012, un canone mensile di 2 mila 450 euro. Anche in questo caso però le casse del Municipio sono rimaste vuote. Nel corso del Consiglio comunale richiesto dall' opposizione sul  tema e svoltosi qualche settimana fa, il Sindaco aveva di fatti indicato il credito vantato dall'Ente,  nei confronti del nuovo locatario, in 26 mila 950 euro.  Ora per recuperare i canoni per il fitto non versa­ti e le somme dovute per le utenze del gas non pagate, il Comune ha cosi conferito l'incarico all'avvocato Giovanni Miracolo.  Intanto a pendere sul futuro della casa albergo per anziani vi sono anche altri interrogativi che non riguardano soltanto le casse comunali ma bensì il destino di numerose famiglie. Gli interrogativi in questione, come sostenuto anche dal Sindaco nel corso del Consiglio, sono quelli che riguardano le ripercussioni che tale vicenda potrebbe avere sulle venti sette persone assistite all'interno della struttu­ra e sui quindici dipendenti che attualmente lavora­no presso la casa albergo per anziani.

Fonte: Il Sannio Quotidiano 

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