Servizi associati, l'opposizione lascia l'aula

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comune ceppaloniNel consiglio di ieri, conclusosi con l'abbandono dell'aula consiliare da parte degli esponenti della minoranza, si doveva decidere sulla soluzione da adottare in merito ai disagi procurati dal cambiamento del Cap e punto più importante, sulla convenzione associata di alcuni servizi con il Comune di Apollosa, Arpaise e San Leucio del Sannio. In prima istanza con qualche incertezza sulla modalità sono state approvate le delibere dei consigli precedenti; subito dopo si è passati alla vicenda del Cap.

 

 

L'evidenza riscontrata è che non potendo deliberare il ritorno al vecchio codice né suggerire variazioni di qualunque tipo alla società delle Poste Italiane, bisogna ritornare in consiglio con proposte fattibili da trasmettere al ministero delle Comunicazioni. A questa disposizione, che ha trovato l'approvazione di entrambi gli schieramenti, si è giunti dopo una serie di riflessioni poste in essere da alcuni consiglieri, non ultimo il sindaco. Stefania Pepicelli, consigliere di minoranza, avendo fatto delle simulazioni con alcune compagnie, si è accertata che il CAP non è l'unico elemento determinante ai fini della fascia di appartenenza, bensì “subentrano altri requisiti come la composizione del nucleo familiare e l'età” e aggiunge che se anche fosse così incisivo “le compagnie dovrebbero applicare come criterio discriminante l'indice delle sinistrosità”. Osservazione che trova l'accordo generale, nonché quello dell'assessore Giuseppe Russo che propone di “stilare e inviare la delibera all'associazione dei consumatori”, ma su questo interviene polemicamente Nino Rossi che commenta “in cinque anni la maggioranza non ha mai ritenuto opportuno fare ricorso a questa associazione come garante di legittimità, mi meraviglio che oggi accada”. Alla fine su questo punto prevale un'unica tesi e proposta cioè quella di stendere un documento e inviarla agli uffici competenti. Terzo punto all'ordine del giorno è stato poi lo scioglimento della convenzione con la segreteria di Roccabascerana, azione dovuta al venir meno della segretaria, la dott.ssa Cortese che ha ricevuto un incarico al Comune di Avellino. E poi a seguire la fase finale, quella in cui il consiglio si è scisso sulla proposta di esecuzione della legge 135 del 2012 (art. 19). Tale legge prescrivendo il contenimento della spesa pubblica, impone in sostanza al comune la soppressione dei servizi oppure l'approvazione di una convenzione in forma associata di alcuni servizi. Se entro nove mesi dalla sua approvazione regioni, province e comuni non si adeguano alla razionalizzazione e al contenimento della spesa, è prevista la soppressione degli enti. Dunque il punto di discordia emerso nella fase finale del consesso è stato la proposta da parte della maggioranza di associare alcuni servizi con i comuni di San Leucio, Apollosa ed Arpaise. Rispetto ad essa Nino Rossi ha dichiarato “il problema delle associazioni dei servizi è uno dei primi proposti da questa opposizione. Fino ad oggi è prevalsa l'indifferenza, ora che si deve obbligatoriamente eseguire viene fatta questa proposta ma io non intendo assecondare questi meccanismi” e con lui, l'intera opposizione abbandona l'aula. Il sindaco controbatte dicendo “l'approvazione di questo punto è solo rimandata” e lamenta l'assenza di alcuni membri della maggioranza, assenza decisiva ai fini dell'annullamento del consiglio e commenta “alcuni di loro hanno avuto più che validi motivi per non essere qui, per gli altri non ci sono giustificazioni”.

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