Uno dei punti all'ordine del giorno del consiglio in programma per il prossimo venerdì sarà la variazione del codice di avviamento postale, su proposta di Giuseppe Fantasia, presidente del consesso. Come si ricorderà uno degli effetti sortiti dal cambiamento del Cap da 82010 a 82014 è stato l'aumento automatico delle polizze assicurative. «Fatto totalmente ingiusto se non incostituzionale» dichiara Stefania Pepicelli, consigliere di minoranza, che aggiunge: «non è legittimo che le compagnie assicurative applichino delle maggiorazioni solo perché Ceppaloni rientra in quel Cap, ben altri devono essere i fattori che incidono sull'incremento dei costi;
tra l'altro» - puntualizza il consigliere - «solo il centro si è avvalso dell' 82010, le frazioni di Beltiglio e San Giovanni hanno continuato ad avere 82014». E approfondisce le cause del suo dissenso: «le ragioni dell'aumento sono totalmente inesistenti perché il nostro paese non presenta un alto tasso di sinistri dunque le compagnie non dovrebbero stabilire i costi in base al Cap ma in base all'effettiva frequenza degli incidenti». In sostanza le motivazioni addotte dalla Pepicelli contro la validità dei parametri adottati dalle agenzie di tutela collimano con quelle esposte precedentemente da Giuseppe Fantasia, ma divergono sulle proposte di risoluzione. Fantasia aveva auspicato un ritorno al vecchio codice o un accorpamento a quello della città di Benevento, mentre l'esponente dell'opposizione consiliare è dell'idea che «non sia perseguibile la strada della richiesta di una modifica, quel che si deve sollecitare è invece una rettifica delle condizioni applicate dalle assicurazioni affinché il nostro comune non rientri nei paesi ad alto rischio». Infine puntualizza: «ancora non abbiamo stabilito in modo definitivo le soluzioni che proporremo in consiglio, quel che è sicuro è che se non si trova il modo per sottrarsi dall'impasse presenteremo un ricorso».
Fonte: Ottopagine