E' ormai conflitto aperto tra il Sindaco ed il presidente del Consiglio comunale. A sancire la rottura definitiva dei rapporti, incrinatisi nell'ultimo periodo, e stato Giuseppe Fantasia che nel corso dell'ultima seduta del Consiglio sulla 'questione cimitero', disertata per la seconda volta dalla maggioranza, aveva richiesto le dimissioni del primo cittadino indicandole come unico atto responsabile. La replica di Cataudo non si fa attendere con parole al vetriolo che respingono le accuse al mittente. ”Il presidente del Consiglio -dichiara il Sindaco- non e l'organo deputato a richiedere le mie dimissioni, occorre infatti il voto in aula di nove consiglieri.
Invito pertanto Fantasia a trovare altri tre consiglieri di maggioranza pronti a sfiduciarmi insieme ai cinque di opposizione". All'origine della questione vi e comunque il project financing per l’ampliamento del cimitero di San Giovanni, vicenda sollevata da un cittadino che con un manifesto denunciava l’innalzamento dei costi. le inconsuete modalità di pagamento con il 70% in anticipo e l'assenza di garanzie per i cittadini da parte dell'Ente. Fantasia aveva a quel punto convocato un Consiglio 'ad hoc' rinviato in prima convocazione per I'assenza della segretaria e disertato da gran parte della maggioranza in seconda convocazione, con il gruppo di opposizione che aveva richiesto una nuova assise sul tema. Mercoledì tuttavia in Consiglio la maggioranza era ancora assente e la seconda convocazione e prevista per oggi alle 18,00 ma il Sindaco annuncia le sue decisioni che cambiano le carte in tavola e motiva le precedenti assenze. "La convocazione della seduta di dicembre - sostiene Cataudo- era illegittima in quanto si trattava di un Consiglio aperto e lo Statuto prevede che in tale ipotesi la convocazione e di competenza esclusiva del Sindaco. A tal proposito ieri ho anche inviato una nota a Fantasia chiedendo un rinvio delI'assise ma essa non e stata tenuta in considerazione, ho sentito per cui il dovere di inviare una missiva al Prefetto informandolo dell'abuso perpetrato, dell'illegittimità del Consiglio di dicembre e di tutti gli atti ad esso consequenziali. Illegittima sarebbe dunque secondo Cataudo anche la convocazione dell'assise di oggi considerato che la richiesta della minoranza era giunta proprio nella seduta di dicembre. "Chiedo scusa-continua il Sindaco- ai cittadini venuti più volte a vuoto in aula consiliare ma la problematica è stata di natura politica e dovuta al mancato coordinamento da parte del presidente con l'assessore al ramo. Il presidente non riesce a garantire il normale funzionamento del Consiglio, non rispetta lo Statuto ed il regolamento, non riesce a coordinare i lavori consiliari con la discussione che diventa spesso confusionaria e fuori luogo". Il primo cittadino si definisce comunque pronto fugare ogni dubbio sulla questione legata al cimitero. "Ho convocato -annuncia Claudio Cataudo- un Consiglio aperto sul tema per mercoledì prossimo quando i cittadini avranno tutte le delucidazioni. Voglio comunque tranquillizzare già da ora tutti, non c'e alcuna incongruenza, nessun dubbio, i cittadini avranno le necessarie garanzie nel rapporto con l'impresa che realizzerà i nuovi loculi".
Fonte: Il Sannio Quotidiano