Comunicato ai sindaci dei comuni interessati la chiusura degli sportelli degli ufficio Postali oggetto dell’operazione di “riordino”. Già venerdì scorso sono pervenute le prime lettere ai sindaci in cui si legge: «Gentile Sig. Sindaco la particolare situazione dell’Ufficio postale del suo comune, nonostante le azioni volte al raggiungimento di un’efficiente gestione, non garantisce condizioni di equilibrio economico. Il sopracitato Ufficio postale verrà chiuso al pubblico con decorrenza 26 novembre.
Le faccio presente, infine, che tale determinazione è pienamente conforme ai criteri di cui al decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 7 ottobre 2008, “Criteri di distribuzione dei punti di accesso alla rete postale pubblica”, e che tale misura è stata già comunicata alla competente Autorità di Settore, ai sensi dell’articolo 2, comma 6 del Contratto di programma 2009-2011, nell’ambito del piano annuale di interventi di razionalizzazione della rete postale».
Gli uffici in via di chiusura sono 12, dislocati in 11 comuni tra cui anche quello di Beltiglio di Ceppaloni.
Sulla questione è intervenuto anche il segretario provinciale della Slc-Cgil, Giseldo Rossi: «Con il piano condiviso lo scorso 26 ottobre, sarebbero i cittadini più deboli e in particolare gli anziani a subire i disagi più forti». Pertanto la Cgil provinciale invita i sindaci dei comuni interessati «a farsi promotori nelle opportune sedi istituzionali delle esigenze di mantenere un servizio essenziale quale quello offerto dagli uffici postali, e a sollecitare Poste italiane a non procedere alla chiusura degli sportelli senza un confronto con le amministrazioni locali».