Dopo l'intervento dell'opposizione della scorsa settimana che richiedeva lo stop dei lavori di restauro del castello di Ceppaloni e l'intervento della Sovrintendenza, a replicare è l'assessore delegato ai centri storici Bruno Mazzone. L'assessore ripercorre tutto l'iter che ha condotto all'intervento di recupero dell' edificio storico e fa chiarezza sui vari aspetti della vicenda e sulle intenzioni dell'amministrazione per il futuro utilizzo della struttura. In particolare Mazzone sottolinea l'importanza dell’opera che si sta realizzando per la crescita di tutto il territorio e l'impegno profuso dall' amministrazione in questo progetto. «Ringrazio innanzitutto l'opposizione per avermi offerto lo spunto pèr chiarire la vicenda”, esordisce Bruno Mazzone "ma oggi il tema è d'attualità poiché finalmente è stata realizzata un'opera di grande significato e spessore, la quale rappresenta un pregio per Ceppaloni. L'amministrazione è riuscita a realizzare un'opera di cui tanti avevano parlato ma alla quale nessuno concretamente aveva messo mano.
Questo è il primo grande tassello di un mosaico che stiamo tentando di comporre». L'assessore delegato ai centri storici fa poi il punto sulla destinazione d'uso dell’edificio storico: «E' opportuno -prosegue Mazzone - ricordare che nel 2007 la Giunta Mastella diede incarico all'Università del Sannio di realizzare uno studio di fattibilità. L'idea progetto presentata dal gruppo di esperti fu quella del “Borgo della creatività'” che aveva come cuore pulsante il restauro del castello per la realizzazione di una scuola di alta formazione professionale enogastronomica. Il progetto prevedeva oltre al restauro del castello una rivalutazione complessiva dell'intero centro storico e la realizzazione di un albergo diffuso con la possibilità per i cittadini di poter partecipare alla società mista tra pubblico e privato che si creerebbe». L’esponente di maggioranza sottolinea quindi il valore di questo progetto ed annuncia che l'amministrazione sarebbe in attesa di risposta dalla Regione all'istanza di finanziamento. “L’idea progetto - sostiene l'assessore ai centri storici - fu finanziata dalla Giunta Bassolino per 140 mila euro, successivamente fu stipulata una convenzione firmata dal sindaco di Ceppaloni Cataudo e dal presidente della Provincia Cimitile per la presentazione del progetto il cui ammontare complessivo è di circa 50 milioni di euro. C'è stata poi la crisi e le cose si sono bloccate, ma tuttora siamo in attesa di risposta dalla Regione. La destinazione d'uso non è stata dunque modificata, comunque siamo disposti anche a fare un sondaggio tra i cittadini sulla destinazione del castello”. Bruno Mazzone inoltre sui materiarli utilizzati e sulle rifiniture esterne spiega: «La scelta dei materiali e la realizzazione dei lavori, trattandosi di edificio storico, sono stati curati e monitorati dalla Sovrintendenza ai beni culturali, con l'assidua presenza quasi settimanale per i controlli del dirigente dì Benevento e Caserta l'architetto Leva. Riguardo le rifiniture esterne - continua l’assessore - anche a me sarebbe piaciuto un castello restaurato in pietra ma la Sovrintendenza ha dichiarato che il castello aveva una cinta muraria povera e che non era passibile apporre nuove pietre quindi è stato recuperato e valorizzato quanto era possibile”.
Fonte: Il Sannio Quotidiano