Manterrà l'autista che, - assicura l'europarlamentare - pagherà di tasca propria. Clemente Mastella perde la scorta. «Decisione giustissima», avrebbe commentato lui stesso riferendo la notizia, poi riportata dal Giornale, ad una sua amica in un bar romano. Di passaggio nella Capitale e pronto a ripartire per la capitale belga, il leader di Ceppaloni da appena una settimana è per la terza volta nonno, («questa notte alle 2 di notte è nata la mia terza nipotina Paola», ha scritto l'onorevole sulla sua bacheca facebook), e, sebbene gli impegni a Bruxelles impediscono al leader dell'Udeur una sua costante presenza in Italia Mastella rivendica con orgoglio un risultato appena ottenuto in campo calcistico. «Se Amauri arriva alla Fiorentina - dice, rivolto ai tifosi viola- dovete ringraziare anche me perché anche il Milan si era interessato al giocatore ma ho suggerito a Bronzetti di accettare la Fiorentina». Una moral suasion messa in campo dall'ex guardiasigilli che avrebbe indotto il giocatore a preferire la squadra di Della Valle, suo amico di vecchia data, a quella del Cavaliere. In quanto alla scorta, Mastella in tempo di vacche magre sembra non farne un dramma, e sembra accogliere la decisione piuttosto con sollievo.
Gli era stata assegnata, da ultimo, in seguito ad alcuni episodi minatori indirizzati a lui e sua moglie Sandra Lonardo, (destinataria di un'identica misura di protezione), nel domicilio sannita della coppia, dove a breve distanza l'una dall'altra erano pervenute alcune lettere anonime dal contenuto minaccioso seguite dal macabro rinvenimento di un gallo morto appeso al cancello della villa. Fr. Par.
Fonte: Corriere del Mezzogiorno