Un boato segna l'esplosione di una fabbrica di fuochi pirotecnici. Non è rimasto più nulla nemmeno il corpo del titolare, un 32enne

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FabbricaIntorno alle 7.45 di stamane un boato ha scosso la frazione di San Giovanni di Ceppaloni.
In mezzo alla campagna, ma a poche decine di metri dall'abitato, è esplosa la fabbrica di fuochi pirotecnici Piroflash di cui è titolare Ruggiero De Blasio, 32 anni, morto nell'esplosione. In quel momento pare fosse solo all'interno della struttura collassata, anzi, polverizzata letteralmente. Non c'è più nulla come si può vedere dalle nostre foto.
E quindi bisogna dire che si presume sia morto in quanto il suo corpo, purtroppo, non è stato trovato e gli esperti dubitano che esso possa mai più essere recuperato.
Forse si potrà trovare qualche brandello ed è per questo che aiutati dal cane dello sfortunato, si batte la zona palmo a palmo ma non è possibile capire fin dove, un brandello umano, possa essere giunto.
 
 
Bisogna poi fare in fretta, prima che giunga la notte e che di quei resti umani si possano appropriare gli animali inselvatichiti o selvatici della zona.
Se si pensa che, come dimostra la foto, un computer o parte di esso, è addirittura pensolante su una quercia secolare, ad una quindicina di metri d'altezza, si può ben capire la portata dell'esplosione che ha raso al suolo tutta la fabbrica.
L'opificio, ovviamente, era tenuto sotto stretto controllo da parte delle forze dell'ordine e dei Vigili del Fuoco.
Nel territorio della mia Compagnia, ci ha detto il maggiore dei Carabinieri Mauro Franzese, ce ne sono due di queste fabbriche. Una era questa e l'altra è a Pannarano. Costantemente le controlliamo verificandone i livelli di sicurezza. Peraltro non è molto che è passato il periodo natalizio, periodo in cui le verifiche sono state da noi addirittura moltiplicate.
Sin qui il maggiore comandante la Compagnia di Montesarchio.
E dunque bisogna puntare sulla fatalità.
E' una tragedia che ha sconvolto la nostra comunità, ci ha detto il sindaco di Ceppaloni Alfredo Cataudo e ci ha fatti tornare con la memoria a circa venti anni fa quando la stessa sorte toccò al papà di Ruggiero ed allo zio che perirono nello stesso, tragico modo.
Che dire, il momento è grave e le parole non bastano per attestare la nostra vicinanza umana ed istituzionale alla famiglia (la vittima era sposato ed aveva due figli in tenera età).
Siamo tutti emotivamente colpiti dalla tragedia a maggior ragione in quanto Ruggiero era un ragazzo benvoluto da tutti e sempre impegnato in attività sociali.
Egli, nonostante la sua giovane età, svolgeva attività anche nel sociale nel ricordo e nell'affetto del papà e del nonno Ruggiero, anch'egli impegnato nella realizzazione di fuochi pirotecnici.
Il giorno del funerale, ha concluso il sindaco, sarà decretato il lutto cittadino.
Sul posto anche il comandante dei Vigili del Fuoco per i rilievi del caso.
 
Fonte: Gazzetta BN
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