Rinviato il Consiglio Comunale di Ceppaloni che si doveva tenere questa mattina. Sembra quasi che il civico consesso sia convocato nei giorni pari e rinviato nei giorni dispari. Questa ormai la regola a cui deve sottostare il Presidente del Consiglio Giuseppe Fantasia, il quale dopo i noti accadimenti dell’ultima seduta del consiglio comunale, aveva velocemente convocato una riunione dei capigruppo, cui era seguita poi l’altrettanto rapida convocazione del Consiglio Comunale in prima adunanza il giorno 3 e in seconda il giorno 9 dicembre. Manco a dirlo, all’ordine del giorno la non certo fondamentale questione dell’istituzione delle frazioni di Santa Croce, Barba e Tufara Valle. Ma proprio quando ormai il Presidente Fantasia sembrava aver trovato la quadratura del cerchio, arriva il dietrofront del Sindaco, il quale ha “ritenuto opportuno ulteriori approfondimenti in merito all’oggetto della seduta consiliare”.
Bizzarra la giustificazione: il Sindaco Cataudo nell’ultima seduta del consiglio si era detto pronto a votare la suddetta richiesta, ora quali dubbi ha?
Strani i tempi: tale approfondimento non avrebbe potuto farlo prima della convocazione?
Strani i modi: se dalla riunione tra i suoi due capigruppo (Parente e Russo) e il Presidente Fantasia era stata partorita la decisione di convocazione, perché chiederne poi l’annullamento?
Sembra chiaro che le ragioni sono altre e di natura squisitamente politica. Ragioni che affondano le radici nella divisione e nella frammentazione di questa maggioranza, ormai al palo e inchiodata su questioni che nulla hanno a che fare con il bene della collettività.
Verrebbe proprio da cantare “Non, je ne regrette rien”, “non rimpiango e non rinnego nulla”, a guardare il presente di questa triste comunità, che è diventato solo una cronaca di degrado.
E.F.