Operazione Chernobyl: il Comune di Ceppaloni si costituisce parte civile

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rifiuti_tossici_copiaCon delibera di giunta comunale n. 65/2010, il comune di Ceppaloni si è costituito parte offesa nella cosiddetta “Operazione Chernobyl”, relativa a reati ambientali conseguenti allo sversamento di materiale nocivo sul territorio della Campania e anche nel tenimento del Comune di Ceppaloni. Nell’ambito dell’operazione, scoperta ai primi di luglio del 2007, la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, effettuò 38 fermi di polizia giudiziaria a danno di altrettante persone che si sarebbero rese colpevoli dell’illecita attività. Nel corso delle stesse indagini alcune aree site nel Comune di Ceppaloni sono state oggetto di sequestro penale per reati connessi ad illecito smaltimento di rifiuto. Alla luce di quanto emerso finora dalle indagini, e per tutelare gli interessi della cittadinanza, l’Amministrazione comunale di Ceppaloni ha deciso di costituirsi parte civile nel procedimento penale per poter chiedere, se verranno accertate le responsabilità penale degli indagati, il risarcimento dei danni provocati al territorio e alla comunità.

Tutto ciò con l’impegno, più volte sottolineato ma non ancora posto in essere, di avviare le tanto attese operazioni di bonifica dei terreni interessati dagli illeciti sversamenti. Ricordiamo al riguardo, che già da oltre due anni sono stati elaborati dall’ARPAC i “Piani di Caratterizzazione” per procedere alle tanto attese azioni di bonifica dei siti inquinati.

 

La prima udienza dibattimentale era stata fissata per il 26 aprile 2010, ma per ragioni tecniche è stata rinviata al prossimo ottobre.

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