Leggendo, con sommo stupore oltre che disappunto, l'articolo pubblicato sul periodico "L'altra voce" il 14.01.2010 a pag. 18, a firma del direttore (che molto professionalmente omette di citare le fonti delle sue gratuite calunnie!), ho notato che lo stesso è stato poi infedelmente riportato sul sito internet ceppaloni.info, da non identificati signori, con titolo modificato in cui, artatamente, è stata inserita la mia persona rimarcando in grassetto la frase in cui veniva citato il mio nome, cosa che non esisteva nel testo originale. Il chiaro e subdolo intento di chi ha inserito l'articolo sul sito ceppaloni.info (modificandolo) è di insinuare dubbi circa il regolare esercizio della mia professione (e già solo questa circostanza, in realtà, mi rimanda con il pensiero ai patetici tentativi compiuti nel corso della campagna elettorale ...) evidenziando, tra l'altro, la carica di Sindaco di Ceppaloni da me ricoperta.Né credo che, per il fatto di esercitare la mia attività negli stessi ambulatori ove ha esercitato mio padre come medico convenzionato sino a qualche anno fa ed esercita tuttora come libero professionista, debba essere definito "medico ballerino", nel senso, probabilmente, che opero in diversi ambulatori e dunque ho necessità di spostarmi dall'uno all'altro (ma senza mai trovare il tempo, vi assicuro, di dilettarmi con il ballo). D'altronde ognuno ha uno sport preferito: c'è chi sceglie di LAVORARE, anche in più posti, per garantire un migliore servizio a coloro che lo onorano della loro fiducia professionale ed umana; e chi, invece, sceglie di mantenersi in forma restando seduto alla propria scrivania a scrivere gratuite calunnie, peraltro in assoluto anonimato! Ed è proprio la fiducia e l'affetto di tanti miei concittadini ed amici che mi rende meno gravoso il lavoro, oltre che la passione ed il rispetto che ho per la mia professione e per il lavoro in genere. Ebbene, signori miei, io continuerò ad esercitare la mia attività di medico con lo stesso impegno, con la stessa dedizione e con la stessa serietà che credo di aver profuso sinora, nell'assoluto rispetto della normativa sanitaria, sperando di essere sempre all'altezza della fiducia e dell'affetto delle persone che in me hanno creduto e continuano a credere. Fiducia che si ottiene, vorrei ricordare, non per raccomandazione o sollecitazione di qualcuno, nè per eredità ma si guadagna con l'impegno, la serietà e la professionalità. Se poi qualcuno ritiene di poter dimostrare mie inadempienze professionali o illegalità da me commesse nell'esercizio della professione, abbia il coraggio di sottoscrivere le proprie affermazioni senza nascondersi dietro vili ricorsi anonimi per timore di denunce. Scusandomi per il tedioso sfogo, porgo a tutti gli utenti i miei più cordiali saluti.
Claudio Cataudo
Fonte: Sito web Comune di Ceppaloni