Ceppaloni News. I comuni inadempienti nello smaltimento dei rifiuti dovranno restituire allo Stato le risorse erogate per fronteggiare l’emergenza. E’ quanto prevede un emendamento della Lega al Dl rifiuti approvato dalla commissione Ambiente della Camera. Il presidente della Commissione, il leghista Angelo Alessandri, è soddisfatto per «la rapidità dei tempi», auspicando il voto finale sulla conversione del decreto entro martedì. La modifica principale apportata dalla Commissione introduce dunque il principio della responsabilizzazione degli enti locali nella gestione dei rifiuti, e non riguarda solo la Campania ma tutto il territorio nazionale: «E’ passata l’idea che non paga più Pantalone», sintetizza il capogruppo del Carroccio in commissione, Guido Dussin, firmatario dell’emendamento approvato.
La Lega rinuncia quindi al rimborso delle somme in vent’anni da parte della Campania, idea originaria del Carroccio, ma strappa comunque un intervento sui comuni. In virtù dell’emendamento approvato, il ministro dell’Economia, con proprio decreto, definisce «criteri tempi e modalità per l’acquisizione al bilancio dello Stato, attraverso la riduzione dei trasferimento, di somme corrispondenti alle entrate previste dalla riscossione della tassa o della tariffa per lo smaltimento dei rifiuti dei comuni riconosciuti inadempienti agli obblighi relativi alla raccolta e smaltimento».
In sostanza, se un comune non svolge efficacemente raccolta e smaltimento, costringendo lo Stato a intervenire, si vedrà ridotti i trasferimenti dello Stato di un importo pari a quanto riscosso con la Tarsu. La seconda modifica riguarda invece il contestato articolo 7, che ha introdotto nel decreto, con un emendamento del governo, la riorganizzazione del Ministero dell’Ambiente con la nascita di una «maxi-agenzia» per l’ambiente, l’Irpa, frutto dell’accorpamento di Apat, Infs e Icram.
Fonte: Corriere del Mezzogiorno