Mastella declina l’offerta di Enrico Boselli

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"Ho deciso di non giocare questa partita". Il leader dell'Udeur Clemente Mastella declina l'offerta di candidatura come capofila al Senato ricevuta ieri dal segretario socialista Enrico Boselli e ribadisce il suo rifiuto a presentarsi alla consultazione del 13 e 14 aprile.
"Ringrazio Boselli per la sua offerta - ha spiegato l'ex Guardasigilli - e lo ringrazio per aver esercitato un atto di generosità rispetto a relazioni umane e politiche da me vissute in questo periodo dove il cinismo, il venir meno alla parola data e le ipocrisie hanno prevalso sul buon senso, sulla correttezza e sulla politica".
"Non voglio - ha continuato - dare l'idea ostinata di rincorrere a tutti i costi il mandato parlamentare. La politica e i miei valori possono trovare altri modi di espressione".
"Non sciolgo però il mio partito - ha ribadito - anche se lo rinnoverò dalle fondamenta puntando su nuovi modelli e sull'attenzione seria al Sud, e non solo. Ciò che invidio a Boselli è la dignità e la compattezza del suo gruppo dirigente che, nonostante una legge elettorale infame, fa la sua battaglia con grande serietà e convinzione".
Quanto alla sua posizione nell'inchiesta "Why Not", per cui la procura generale di Catanzaro ha chiesto l'archiviazione, Mastella è convinto che "i fatti di questi giorni dimostrino a sufficienza come sia stato forzato il corso delle cose e come tutti gli eventi mediaticamente, politicamente e giudiziariamente siano stati ad arte piegati contro di me".
"Stare fermo un giro - ha affermato il leader dell'Udeur - non è poi la fine del mondo. La situazione è troppo forzata e non potrà reggere a lungo ed allora, se ci saranno le condizioni, l'arrivederci ai miei amici e ai miei elettori rimane. Per quanto in tutti questi anni io sia vissuto di politica parlamentare, dedicarsi anche a cose diverse non sarà poi così male".
La proposta di candidatura per l'ex Guardasigilli era arrivata ieri. "Ho chiamato Clemente Mastella e gli ho espresso la mia solidarietà - aveva spiegato il leader del Partito socialista Boselli - per come si era conclusa la vicenda 'Why not'. Gli ho offerto di essere capolista completamente indipendente del Senato in Campania".
In Italia, ha spiegato Boselli, "anche in questo caso i socialisti non possono accettare una impostazione giustizialista che vuole processi di piazza con condanne sommarie e mediatiche. Le differenze tra me e Mastella sono grandi. E questo lo sanno tutti. Ma questo non mi impedisce, da vero garantista, di offrirgli il diritto di tribuna nelle liste del mio partito per consentire che il giudizio su Mastella non sia fatto né dai media. Comprendo il suo stato d'animo, ma mi auguro che Clemente abbia la forza di combattere anche questa battaglia".
 
 
Fonte: 9Colonne
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