Cresce la fronda nell'Udeur: "sbagliato andare da soli". La sicurezza con cui Clemente Mastella vuole affrontare il prossimo turno elettorale - in solitaria - non convincerebbe gran parte degli uomini del Campanile, che anzi in queste ore commenterebbero criticamente le ultime dichiarazioni del leader ('non chiediamo l'elemosina, andiamo da soli dappertutto'). L'atteggiamento dell'ex ministro non convincerebbe la maggior parte dei parlamentari (nessuno vuole essere citato, ma si tratta di uomini molto vicini al leader) i quali "confidano ancora in un'iniziativa politica capace di risolvere l'empasse" con il centrodestra, spiega uno dei partecipanti agli incontri di queste ore. Insomma, gli 'scontenti' dell'Udeur non condividono la decisione di mettere da parte i termini di un'intesa con Berlusconi che "politicamente può essere ancora percorribile". Anche perchè alla base di un dialogo interrotto "in maniera del tutto intempestiva" ci sarebbe il 'fatidico' documento, sul quale comparirebbe la firma di Silvio Berlusconi, e che conterrebbe nero su bianco l'assicurazione alla candidatura di un numero cospicuo di parlamentari.
Quel foglio, assicura chi l'ha visto, lo custodirebbe gelosamente lo stesso Mastella, il quale tuttavia ne avrebbe illustrato le condizioni agli uomini più fidati. E lì, nero su bianco, "c'erano prospettive migliori dell'isolamento a cui la scelta di Clemente ci ha portato", si riflette in queste ore all'ombra del Campanile.
Sicuramente più esplicito, oltre che firmato, è il rammarico di Antonio Fantini, segretario regionale in Campania.
«Il comportamento di chi si erge a paladino delle autonomie e del federalismo ma che si traduce poi nel voler scegliere anche gli eletti del Mezzogiorno, ci preoccupa molto. Si palesa il timore di un disegno preciso a danno del Sud'. Ma ciò che più ci meraviglia è che a tali atteggiamenti, corrisponde un assordante silenzio di Berlusconi».
«Le strumentali preclusioni, contro Mastella ed il Partito tutto, fanno perdere di vista l'obbiettivo centrale di vincere le elezioni. E' nota, la nostra significativa presenza elettorale in Campania ed in altre regioni del Sud - conclude il segretario dei Popolari Udeur- rinunciare a questi voti significa voler correre i rischi per la maggioranza al Senato. Ognuno assuma le proprie responsabilità. Noi ci siamo e presenteremo le nostre liste».
Fonte: Epicentrobenvento.it