La possibilità di una aggregazione al centro è una grande opportunità, ma ciascuno deve fare un passo indietro rispetto a qualcosa: se questa opportunità non viene colta, perchè ci si contrappone sulla leadership alla fine vinceranno i due mastodonti. Lo dice Clemente Mastella, intervenendo a SkyTg24. “Io voglio fare la parte del grillo parlante”, premette Mastella, se non ci si mette insieme non sarà facile raggiungere il 4% e per il Senato, tranne forse in Sicilia, da nessuna parte l'area di centro prenderà l'8 per cento. Dunque uno sforzo di unità serve. Ma Mastella mette anche le sue condizioni.
In primo luogo i voti si contano e si pesano, spiega, perchè “prendo più voti io a Ceppaloni che Tabacci a Milano”. E poi ci vuole un atto di generosità da parte di Casini che nel confronto con lo stesso Tabacci certamente più autorevole come leader. Casini “sia generoso e decida - chiede Mastella - un leader è sempre generoso, quando mostra avarizia non è un leader”. Un'intesa comunque, spiega, possibile solo se ognuno di noi arretra rispetto a qualcosa�, e �se ci sarà rispetto per le posizioni di tutti. Altrimenti l'Udeur andrà da solo. Se corro da solo ci sarà la scritta "Mastella presidente" - ha aggiunto - perchè così prevede la normativa.
Fonte: Libertà