Mastella: ''A Bruxelles con De Magistris ma partita tra noi non è finita''

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Mastella

 

Roma, 9 giu. (Adnkronos) - ''Non c'è il rancore nel mio dna, però qualche sassolino nelle scarpe m'è rimasto. Non credo che ci incontreremo a Bruxelles, saremo su banchi diversi. La partita comunque non è finita...''. A parlare e' Clemente Mastella, appena eletto eurodeputato nelle file del Popolo della liberta'. Al 'Corriere della Sera' il leader dell'Udeur confida il suo stato d'animo e parla del rapporto con l'ex pm Luigi De Magistris. Mastella è nella sua casa di Ceppaloni con la moglie Sandra, annuncia che presto presenterà il suo libro dal titolo 'Non saro' Clemente': ''Si parlerà di Prodi, di Andreotti, anche di De Magistris. In un passo, addirittura, cito la testimonianza di un ufficiale secondo cui è lo stesso pm a scagionarmi in una conversazione. Ci sono tanti episodi inediti, come quello di una signora pagata per tirare le monetine addosso a mia moglie''.

 

 

Mastella parla della sua nuova esperienza a Bruxelles: ''Stavolta mi sono pesato nudo, capito? Senza partito, senza potere. Perciò è stato voto di popolo, voto d'affetto''.
Parla della sua campagna elettorale anche De Magistris: ''E' un risultato straordinario. Dappertutto. Ho preso quasi 136mila voti al Sud, qui si parla di una nuova questione meridionale. Abbiamo vinto, perché siamo stati tra la gente'', ha detto l'ex magistrato al 'Corriere della Sera'. In particolare, si sofferma sulle inchieste giudiziarie 'Toghe lucane', 'Poseidon' e 'Why not' quando era pm e del rapporto con Clemente Mastella, anche lui approdato a Strasburgo: ''Io non ho abbandonato la magistratura, sono stato costretto a rinunciare al lavoro dei miei sogni perché il mio impegno per la legalità ha fatto paura a molti, ma adesso gli ideali che ho perseguito da sempre li trasferirò in politica''.
Quanto a Mastella, l'eurodeputato dell'Idv dice: ''Io spero solo di non essere accolto da Mastella''. Intervistato anche dalla 'Stampa' De Magistris sottolinea che il Pd deve ''dare un segnale chiaro sulla questione morale'' altrimenti ''tutto diventa più difficile'' e ''non avremo tentennamenti''. In Europa, avverte, ''ora c'è da far conoscere la vergogna del lodo Alfano e c'è da parlare di temi concrei. Noi siamo in prima linea in difesa della Costituzione''.

 

fonte: IGN
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