Lavoratori Ital Print di Ceppaloni in via di licenziamento: i sindacati annunciano presidio permanente

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 (0 Votes)
italprint lavoratoriUn presidio permanente è stato annunciato dai lavoratori Ital Print e dalle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil per il 9 novembre, dalle 9,30, nei pressi della Prefettura. La decisione, resa nota in una conferenza stampa presso la Cgil al Rione Ferrovia, è scaturita a seguito di un incontro, svoltosi oggi pomeriggio, presso la sede di Confindustria di Benevento. Dopo un’ampia discussione l’azienda ha ribadito la volontà di avviare la procedura di mobilità, quindi di licenziamento, per tutti i 69 lavoratori, in quanto ad oggi non esistono strumenti certi di sostegno al reddito per l’anno 2010. Nessun accordo tra le parti, pertanto, è stato raggiunto.
La sala conferenze della Cgil di Rione Ferrovia ha poi ospitato un folto gruppi di dipendenti. All’unanimità è stato deciso l’avvio della manifestazione permanente per chiedere l’inserimento, nell’agenda del 10 novembre al Ministero del Lavoro, della discussione della vertenza Ital Print. La vicenda andrebbe ad aggiungersi alla recente condizione precaria di Tessival e Benfil di Airola, già in programma. I sindacati chiedono un nuovo ciclo di cassa integrazione in deroga per tutti i lavoratori.
 
 
 
Durante l’incontro di oggi è stato ribadito un forte appello a tutte le istituzioni territoriali affinchè si attivino al più presto per trovare una soluzione. I dipendenti hanno già attraversato un ciclo di cassa integrazione, scaduto lo scorso giugno 2009 e rinnovato con fondi regionali fino al prossimo 31 dicembre. L’unica soluzione è la deroga sulle normative ad opera del Governo, altrimenti dal 1° gennaio scatteranno i licenziamenti. Alla conferenza stampa di questo pomeriggio hanno partecipato Luciano Valle della Cgil-Flai, Arturo Salierno di Uil-Com insieme al collega Antonio Maiella della Uil e, infine, Armando De Luca della Cisl-Fistel.

L’Ital Print di Ceppaloni andò in fiamme lo scorso 29 giugno 2008. Ingenti furono i danni all’azienda di Contrada Rotola. Una nube di fumo si alzò a diversi metri di altezza e i Vigili del Fuoco spensero le fiamme dopo più di 24 ore. Le cause del rogo che mandò in rovina circa 4.000 metri quadrati di stabilimento sono tutt’oggi ignote.
 
Fonte: Il Quaderno
Find us on Facebook
Follow Us