I lavori di villa Mastella risarciti con appalti del Comune di Ceppaloni e i Bilanci della ditta Tranfa tra il 1986-1991
La “brava persona” Clemente Mastella torna sotto i riflettori nazionali, ma non c’è da preoccuparsi, non c’è verso di fargli lasciare la politica. Come se ne avessimo avuto bisogno, lui si è affrettato a rassicurarci: quest’ennesima campagna di infamie, contro chi ha sempre pensato al bene dei suoi rappresentati, non riuscirà a tenerlo lontano dal suo scranno. E d’altra parte, se mai accadesse una cosa del genere, non ci sorprenderebbe l’avvento di un secondo diluvio.
Lui dice di non esserlo, clemente, come recita il titolo del suo unico libro, ma in verità Mastella non è solo clemente, è anche generoso. Peccato che cada in quello che potrebbe essere definito “un vizio da politico”, quello di essere generoso con i soldi degli altri.
Per capire appieno la bravura del personaggio Mastella, vi racconterò una storia.
Immaginate di commissionare dei lavori per la vostra villa, l’umile dimora che vi siete scelti per tornare dalle vostre missioni politiche all’estero e per ricevere i bisognosi in cerca di aiuto che accorrono da ogni parte d’Italia, ma che questi lavori si dimostrino più esosi di quello che avevate preventivato. Ad un tratto vi viene un’idea (oppure qualcuno, qualche altro politico, ve la suggerisce): perché al posto del denaro contante non prometto qualcos’altro all’azienda costruttrice? Quanti amici avete nella Regione, nei Comuni, nelle Province, negli enti statali, che possano includere quell’azienda nelle loro gare d’appalto e magari farla vincere! L’idea è geniale soprattutto per un particolare: che l’azienda, per la generosità della vostra controfferta, vi sarà infinitamente grata, tanto da concedervi altri lavori, diciamo vita natural durante.
Alla storia che vi ho appena raccontato, ora possiamo inserire i nomi. A raccontarla è Teresa Suero, primario di medicina presso l’Asl di Benevento e moglie dell’ex sindaco di Morcore, mentre l’azienda costruttrice apparterrebbe ad un famiglia di imprenditori, i Tranfa.
I sospetti che la Procura di Napoli avanza e sui quali sta indagando ruotano proprio intorno all’incredibile giro d’affari messo in piedi, nel giro di pochi anni, dai Tranfa: appalti per svariati milioni che avevano come controparte proprio il Comune di Ceppaloni, specie nel periodo che va dal 87 al 92, quando Mastella era sindaco.
I bilanci dei Tranfa parlano chiari. I costruttori della villa dei Mastella, gli artefici di quella piscina a forma di vongola di cui tutti parlano, hanno eseguito lavori appaltati per 218 milioni circa nel 1986, 127 milioni nel 1998 e 53 milioni nel 1991.
Per ora il gip non parla di fatti di un qualche rilievo penale, ma solo di “antecedente logico” per spiegare altri reati contestati. Le indagini comunque proseguono, il giudice visionerà in questi giorni alcuni riscontri sviluppati attraverso una specifica acquisizione di atti presso l’ufficio tecnico del Comune di Ceppaloni e da questi partirà per verificare quanto di questi sospetti corrisponda al vero.
Fonte: Tuttiinpiazza.it