News. Opere pubbliche, stop per 24 Comuni

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ceppaloni_comuneBloccati anche i finanziamenti per il "Green Parck" di Ceppaloni.

Uno dei più piccoli comuni della regione sta causando qualche grattacapo a realtà ben più grandi e numerose, tra le quali anche 24 centri sanniti. Novello ‘Davide’ è Romagnano al Monte, poco più di 400 anime in provincia di Salerno. Il Consiglio di Stato ha accolto nei giorni scorsi le tesi del piccolo centro cilentano che si era rivolto al Presidente della Repubblica per lamentare il mancato inserimento della propria proposta (“Realizzazione di un polo turistico ricettivo”) nell’ambito del Parco progetti varato dalla Regione per il sostegno dell’offerta turistica dei centri campani.

Il progetto di Romagnano era rimasto fuori dalla graduatoria stilata sul finire del 2007 dall’apposita commissione costituita dal settore Sviluppo e Promozione Turismo della Regione. Il sindaco del Comune cilentano, Giuseppe Caso, decise quindi di impugnare i provvedimenti dell’ente regionale, con particolare riferimento alla determina dirigenziale numero 770 del 31 dicembre 2007 che estrometteva Romagnano dal cospicuo pacchetto di finanziamenti (per un totale di 250 milioni di euro).
La tesi del primo cittadino romagnanese fu condivisa dal Consiglio di Stato, che nella seduta dello scorso 30 luglio ha accolto la richiesta di sospensiva della determina dirigenziale, sospendendo l’esecutività dell’atto e di conseguenza l’esecuzione di tutte le opere approvate in funzione della determina, alcune delle quali addirittura già avviate. Gli effetti del braccio di ferro tra il piccolo centro salernitano e il colosso di Palazzo Santa Lucia si sono riverberati anche su 24 comuni sanniti, tra i quali il capoluogo che si è visto bloccare il progetto da 7,5 milioni per la realizzazione di un Centro congressi integrato a Santa Clementina.
Coinvolti anche progetti di Pesco Sannita, Amorosi, Ceppaloni, San Nicola Manfredi, Telese Terme, Castelpoto, Pietrelcina, Fragneto l’Abate, Molinara, Baselice, San Giorgio la Molara, Pontelandolfo, Torrecuso, Pago Veiano, Ginestra degli Schiavoni, San Lorenzo Maggiore, Bonea, Foiano di Val Fortore, Morcone, Paupisi, Ponte, San Lupo, San Martino Sannita.
E la vicenda presenta anche un risvolto per certi versi beffardo. A determinare lo stop delle 24 opere finanziate in provincia è stato un comune “gemello” di Apice. Romagnano al Monte è stata infatti ricostruita in altro sito dopo il sisma del 1980, e il progetto bocciato dalla Regione e “riabilitato” dal Consiglio di Stato è relativo proprio alla riqualificazione a fini turistici del vecchio borgo. Esattamente ciò che sta avvenendo anche ad Apice...

Fonte: Il Sannio Quotidiano

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