Provinciali, non ci sarà il simbolo dell’Udeur

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UDEUR L’Udeur ammaina le sue bandiere anche nel Sannio. Alle prossime provinciali il simbolo del Campanile non ci sarà. In campo i mastelliani scenderanno, ma con liste civiche. Unica strada per favorire la ricomposizione del centrosinistra, anche se al Partito democratico non risulterà semplice spiegare un’eventuale coalizione: fino a ieri, i veltroniani non volevano più stare con il partito di Mastella, dopo che questi aveva fatto cadere il governo Prodi. Ora, basterebbe rimuovere il simbolo e quegli stessi mastelliani che fino a qualche giorno fa venivano tenuti fuori persino dalle riunioni interpartitiche, potrebbero essere riammessi.
E a proposito di Pd, neppure il vertice di ieri ha sbloccato l’impasse relativa alla candidatura. Non si è riusciti a trasformare in consenso l’astensione dei nardoniani, nonostante il coinvolgimento dell’on. Andrea Orlando, responsabile organizzazione del Pd, che ha dichiarato: «Ai dirigenti del Pd di Benevento ho chiesto di operare affinché si determini una candidatura unitaria. La ricomposizione delle diverse posizioni è condizione per la prosecuzione dell’esperienza di buon governo del Centro Sinistra guidato in questi anni da Nardone. Il Pd nasce per unire. Dobbiamo darne prova concreta a partire dalla prossima tornata amministrativa. Per questo il presidente Nardone, il coordinatore Pepe e l’on. Boffa hanno assunto l'incarico di operare per realizzare l’obiettivo». Appresa la decisione assunta dai vertici del Pd, di procedere all’individuazione di un gruppo ristretto di saggi per rintracciare una candidatura unitaria per le prossime elezioni provinciali, l’udeurrino Errico ha espresso la propria soddisfazione e quella del partito. «Quanto deciso dai vertici del Pd, al fine di lavorare all’investitura di un unico candidato presidente che sappia rappresentare l’intera area del centrosinistra sannita, va nella direzione da noi auspicata già nelle scorse ore. Tutti gli sforzi per garantire un quadro di stabilità ed unità alla prossima tornata elettorale, saranno da noi supportati. Non possiamo che plaudire alla scelta di impegnarsi ancora per salvaguardare le anime plurali di un centrosinistra che nel Sannio ha prodotto esperienze amministrative di grande valore e dalle importanti eredità che non possono essere sciupate per calcoli di parte. Ciascuno dei protagonisti di queste esperienze politico-amministrative, per il proprio ruolo e la propria funzione, deve produrre ogni possibile iniziativa volta a garantire la continuità di un lavoro egregio e sempre apprezzato dai cittadini elettori». E Nardone questa mattina ufficializza la candidatura di Nista alla presidenza nel corso di una conferenza stampa. Su questa candidatura ci sono i consensi di Idv e Sdi. Gli interventi di Errico attestano che, dopo gli ultimi sviluppi nazionali, nell’Udeur si è avuto un cambio di strategia: è prevalsa la linea del sindaco Pepe, di ricollegarsi al Pd, linea portata avanti assieme proprio ad Errico (ieri l’altro, il segretario provinciale non sapeva neppure della virata verso il Pd ufficializzata da Errico). Si ricorderà, inoltre, che l’idea delle liste civiche suggerita da Pepe non aveva trovato vasti consensi tra i maggiorenti del partito. Ieri pomeriggio, però, da Ceppaloni, dove sono stati convocati, oltre ad Errico, Majatico, Forgione, Mastrocinque e Trusio, è giunto l’okay: avanti con le civiche! g.d.b.
 
Fonte: Il Mattino
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