Avevano pensato addirittura all’arresto del ministro della Giustizia in carica, ovvero al leader Udeur Clemente Mastella. Al quale, tra l’altro, verrebbero contestati più di «cento episodi», con «un capitolo consistente sulle toghe sporche, un altro sulla spartizione degli appalti e infine sulle gare pilotate per i depuratori che dovevano salvare Insomma, dal settimanale debenedettiano parte un nuovo siluro diretto verso il partito di Largo Arenula, già bersagliato nelle scorse settimane da articoli al vetriolo dello stesso newsmagazine. Un assalto all’arma bianca che, ovviamente, il Campanile respinge sdegnato. Innanzitutto, Mastella ha dato mandato ai suoi legali di querelare, «con ampia facoltà di prova», l’Espresso. In particolare, attraverso una nota, l’ex ministro precisa di «non essersi mai occupato di appalti» e, quanto alle nomine di cui parla il settimanale, «solo la cinica cattiveria che da tempo viene utilizzata nei suoi confronti e l’ignoranza giuridica possono falsamente rilevare che le nomine siano una sua prerogativa e non del Csm». Al Guardasigilli, osserva il leader Udeur, «compete solo il concerto che nella sua attività non ha mai negato». Ma le mosse di Mastella e dei suoi non si limitano al ricorso al Tribunale. Anzi. La battaglia si gioca fondamentalmente sul terreno politico. Si apprende, infatti, che i capigruppo parlamentari del Campanile, Mauro Fabris e Tommaso Barbato, hanno chiesto urgentemente di essere ricevuti dal presidente della Repubblica, nella sua qualità di presidente del Csm, per esporgli la loro denuncia. «E’ paradossale», affermano i due esponenti Udeur, «che, mentre Mastella non era a conoscenza dell’arresto della moglie, il settimanale in questione sia invece dettagliatamente informato di questo gravissimo fatto, che peraltro non figura in alcuna carta processuale. Siamo convinti - sostengono Fabris e Barbato - se le notizie rispondono al vero, che un piccolo gruppo di magistrati abbia ordito un attentato agli organi costituzionali ai danni del Ministro della Giustizia e del leader di un partito politico determinando la caduta del Governo e destabilizzando la vita politica del Paese. Ci auguriamo che