Anche il Comune di San Nicola Manfredi sottoscrive una convenzione con il Canile "L'Oasi" di Ceppaloni per il ricovero dei cani randagi, mentre nell'intero territorio di Ceppaloni dilaga in modo preoccupante il fenomeno.. Non pensate che qualcosa non va?
Approvata dalla Giunta di San Nicola Manfredi la convenzione con la Lega del Cane per il ricovero dei randagi all’Oasi di Ceppaloni.“Al fine di individuare una struttura idonea per garantire una corretta custodia dei cani randagi presenti sul territorio”, è stata approvata dalla Giunta comunale con delibera del 6 aprile scorso la convenzione con la lega del cane, sezione di San Giorgio del Sannio, per il ricovero presso il canile L’Oasi di Ceppaloni.
Ad illustrare le iniziative avviate dall’Amministrazione per risolvere e prevenire i disagi derivanti dal problema randagismo, è l’assessore alla Cultura, Carmen Lepore.
“Questa iniziativa - spiega Lepore - è stata intrapresa in considerazione dell’esigenza di individuare una struttura idonea che possa ospitare e prendersi cura dei cani randagi presenti sul territorio, in modo tale da scongiurare seri problemi alla cittadinanza e rischi per gli stessi cani. Pertanto, a tale struttura saranno affidati anche i servizi veterinari preventivi, quali la microchippatura e la sterilizzazione delle femmine. Dunque, di concerto con il presidente del canile già si è provveduto a prelevare dal territorio comunale una serie di cani potenzialmente pericolosi o ammalati, tra cui una cagna con cuccioli ammalati che sono stati curati e microchippati”.
L’assessore, però, ricorda che “tale iniziativa segue un’ordinanza emanata a gennaio scorso dal sindaco Parrella, in cui si chiedeva ai proprietari di cani e alla persone momentaneamente incaricare della loro custodia di provvedere alla registrazione ed identificazione dei cani tramite veterinari pubblici competenti o liberi professionisti abilitati. Per poi inviare la scheda dei cani all’Asl Bn1 entro i due mesi di vita per i cuccioli, mentre per i cani adulti era necessario effettuare la registrazione entro trenta giorni dall’ordinanza”.
Un’ordinanza a cui sembrano aver già risposto diverse persone anche se resta ancora molto lavoro da fare. Lepore, infatti, precisa:
“Ad oggi possiamo dire che molte delle persone interessate stanno effettuando quanto richiesto, ma invito quanti non hanno ancora provveduto a mettersi in regola. Il randagismo è una tematica molto sentita soprattutto alla luce dei recenti fatti di cronaca che hanno interrogato le nostre coscienze. Sia l’ordinanza che il decreto – precisa l’assessore - non ha alcuno scopo vessatorio, ma il solo intento di richiamare alle regole. In quanto, tenere sotto controllo i cani randagi garantisce sicurezza ai cittadini e allo stesso tempo consente di mantenere alta la qualità di vita degli animali. Ed il problema è particolarmente sentito nel territorio anche se grazie a questa convenzione stiamo già rilevando i primi risultati. Ciò, sia in termini di prevenzione, poiché vi sono meno randagi, che di controllo e di assistenza agli animali”.
Ed infine, Carmen Lepore anticipa l’intento di “promuovere in collaborazione con l’Asl Bn1 delle giornate in cui sarà possibile per cittadini recarsi in strutture individuate ad hoc per l’occasione, dove poter effettuare gratuitamente i controlli e la microchippatura necessari”.
E comunica la volontà di “coinvolgere anche la scuola per svolgere attività di sensibilizzazione partendo dai ragazzi più piccoli. Poiché il randagismo non è un bene da difendere, ma una vergogna da combattere”.
Fonte: Il Sannio Quotidiano