Patto Territoriale Valle del Sabato, le ammissioni del Sindaco Cataudo

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Patto TerritorialeNel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, tenutosi lo scorso 7 febbraio, c’è stata una importante quanto preannunciata comunicazione del Sindaco Cataudo sulla Società Consortile che Gestisce il Patto Territoriale Valle del Sabato. Egli ha riferito di un incontro tenuto con il neo Amministratore Delegato della Società del Patto, Dott. Masone, nel corso del quale gli sono state comunicate importanti informazioni che riteniamo doveroso riportarvi. Sappiamo che ciò che leggerete non lascerà a bocca aperta la maggior parte di Voi, che ormai da tempo avevate percepito la gravità della situazione, ma sicuramente può ben chiarire l’attenzione che questo sindaco e la sua amministrazione hanno per ciò che succede nel nostro Comune.
Ecco in sintesi quanto dichiarato dal Sindaco Cataudo:

 

  1. La Società del Patto Territoriale versa in una condizione di grave difficoltà economica e finanziaria;
  2. la Società, dai primi dati del Bilancio Consuntivo 2008, è soffocata da debiti derivanti da gestione operativa per circa 256.000,00 euro;
  3. la bozza di bilancio della Società espone debiti derivanti dai Corsi di Formazione per oltre 1,3 milioni di euro;
  4. i livelli di occupazione post formazione necessari per incassare l’intera somma darantit i dalla Regione Campania (l’80% dei corsisti dovevano essere assunti), non potranno essere garantiti;
  5. sono in atto incontri con esponenti di istituzioni locali per trovare i fondi necessari ad andare avanti.
Pochi punti che riassumono la disperata condizione in cui versa la Società del Patto Territoriale.
Ben oltre 4 mesi fa, pochi giorni dopo le nuove nomine dei membri del Cda della Società, fu lanciato un grido di allarme sulla situazione del Patto dal Gruppo Consiliare di opposizione, nel corso di un Consiglio Comunale convocato per discutere del problema. In quella sede lo stesso Sindaco che sommessamente ha letto tali risultanze, contestò ogni preoccupazione e criticò i dati negativi che vennero comunicati dal gruppo Unità Democratica per il Comune, votando addirittura contro la proposta di stesura di un Piano Industriale per la Società del Patto Territoriale. Lo stesso sindaco che smentiva ogni preoccupazione per i corsisti e che garantiva che i lavoratori c’erano, che erano lì, ora ha fatto dietrofront. Lo stesso che rispediva al mittente la proposta di costituzione di un “tavolo istituzionale” per recuperare la Società e il Patto, ha reputato tale soluzione come l’unica possibile. Questo Sindaco che con le sue dichiarazioni e decisioni, per quello che ha fatto in questi mesi e per quello che ha deciso di non fare, assumendosi la responsabilità politica per ciò che sarebbe accaduto alla Società e al Patto, cosa intenderà fare se tutto arriverà al capolinea? Nell’attesa di avere una dignitosa risposta, le tante e inascoltate forze politiche e sociali del Comune che da tempo sollevavano dubbi sull’opportunità di seguitare a sostenere scelte che in tutti questi anni nulla avevano prodotto attraverso uno strumento così importante come il Patto Territoriale; i tanti giovani ceppalonesi che dal Patto Territoriale attendevano risposte; i corsisti, oltre 130, che nel Patto avevano investito il loro tempo e le loro speranze al fine di ottenere una formazione utile ad un lavoro effettivo; le imprese che attendevano conferme dalla Società del Patto; i proprietari espropriati delle loro terre che aspettavano di avere una valida ragione; i cittadini tutti che nel Patto immaginavano un’occasione di sviluppo per Ceppaloni, tutti loro, nell’attesa di avere una risposta, oggi hanno un’unica e evidente certezza: il fallimento della Società e del Patto, le pesanti conseguenze che l’intero territorio subirà, porteranno anche il nome del Sindaco Cataudo.

 

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