Storia di un moscardino, o meglio sei, anzi di più ...

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 (3 Votes)
Storia di un moscardino, o meglio sei, anzi di più ... 4.7 out of 5 based on 3 votes.

Salvatore VigliettiAlla fine di ottobre del 2013, nel tardo pomeriggio di una bella giornata autunnale, mentre ero impegnato a tagliare i rovi che incombevano sull’orto di casa, sono stato attratto dal via vai di un piccolo animaletto rossiccio, dalla coda lunga e pelosa. Con mia grande sorpresa si trattava di un moscardino (Muscardinus avellanarius) un piccolo scoiattolo notturno appartenente alla famiglia dei ghiri molto comune alle nostre latitudini, ma anche molto elusivo e difficile da vedere.

 

Sorpreso da tanta attività e confidenza sono rimasto per alcuni lunghi minuti ad osservarlo, poi, ripresomi sono corso a casa (distante poche decine di metri) ho afferrato la fotocamera e sono tornato. Pensavo che nel frattempo fosse andato via, ed il mio tentativo di fotografarlo fosse vano, invece, con mia grande sorpresa, siamo stati in compagnia per ancora molto tempo e molte foto, fin quasi al tramonto.

Il piccolo gliride correva dappertutto, anche a meno di un metro da me e, sorpresa, non era solo, anzi non era sola, trasportava i suoi piccoli (tanti) dal nido, simile a quello degli uccelli, che io avevo involontariamente danneggiato tagliando i rovi, ad altro più sicuro rifugio in cui continuare ad accudire la nuova generazione di moscardini.

Questo incontro fortuito mi ha fatto tornare alla mente un mio ritrovamento di molti anni fa, (primi anni ‘90), nei pressi di una casa diroccata, a metà strada tra Beltiglio e Ceppaloni in località Guidi. Durante una passeggiata tra i boschi trovai un nido di moscardini con all’interno alcuni piccoli (5) che, purtroppo, il freddo aveva ucciso e mummificato. Portai il nido a Napoli, all’Università e su suggerimento del Professore con cui avevo la tesi, donai il nido al Museo di Zoologia della “Federico II” dove, è stato in bella mostra in una delle vetrine più in vista, fino a circa un anno fa.

Lo scorso anno, in occasione di una mostra mi recai al museo di Paleontologia nel chiostro (magnifico) di San Marcellino dove ha sede la facoltà di Geologia e, con mia grande sorpresa, ritrovai in un diorama, quale pezzo principale dello stesso, il “mio” nido … cinque piccoli moscardini originari di un piccolo comune del Sannio dividevano la scena con l’attrazione del museo, lo scheletro di un Allosauro vissuto in America circa 140 milioni di anni fa.

Per quei piccoli moscardini la sorte non è stata propizia, e tuttavia mi piace pensare che quel mio ritrovamento fortuito e ciò che ne è seguito siano un piccolo risarcimento, un modo per conservarne la memoria e diffondere la conoscenza e quindi aiutare la sopravvivenza dei piccoli gliridi rossicci che ogni notte scorrazzano nei nostri boschi, orti e giardini.

Salvatore Viglietti

PS: I moscardini sono tornati al museo di Zoologia, nella loro vetrina abituale, nella sala principale vicino alla balena franca boreale all’elefante di Ferdinando IV e a tutti gli altri ospiti del museo.

moscardino p moscardino2 p moscardino3 p
moscardino4 p moscardino5 p

Sei qui: Home La rubrica di Viglietti Storia di un moscardino, o meglio sei, anzi di più ...
Find us on Facebook
Follow Us